Campagna nazionale "Misuriamoci" di informazione sulla sindrome metabolica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Con lo slogan "Chi si ama ci segua", sabato 24 e domenica 25 marzo, la Croce Rossa Italiana promuove la Campagna nazionale "Misuriamoci", di informazione per la prevenzione della sindrome metabolica, con il patrocinio del Ministero della Salute ed in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e Federfarma. Pescara sarà una delle oltre 100 città italiane dove, gratuitamente, si potranno misurare i propri valori di colesterolo, glicemia, trigliceridi, pressione e peso; scoprire se il proprio stile di vita è corretto; ricevere consigli adeguati dai medici e opuscoli informativi.
Per il raggiungimento di questo obiettivo, il Comitato provinciale di Pescara della Croce Rossa Italiana allestirà una postazione mobile nella centralissima Piazza del Sacro Cuore, dove saranno presenti i medici della SIMG e della CRI, le Infermiere Volontarie ed i Volontari del Soccorso CRI di Pescara. Dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 16 alle 19 di sabato 24 e domenica 25 marzo, chiunque potrà sottoporsi a questo esame gratuito e assolutamente non fastidioso, avendo la sola accortezza di presentarsi a digiuno o lontano dai pasti.

«Vale la pena di ricordare», spiegano gli organizzatori, «che già da alcuni anni l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto l'attenzione su quella che viene ormai comunemente definita una “epidemia di obesità e diabete” (“globesity”) da cui purtroppo neanche l'Italia - un tempo patria della dieta mediterranea - oggi è immune. Alle basi di tale “epidemia” c'è un'alimentazione troppo spesso caratterizzata dal consumo eccessivo di proteine, grassi saturi, zuccheri e sale, cui si aggiuge una crescente sedentarietà e una sempre minore attitudine al movimento e all'attività fisica, sia sul luogo di lavoro sia nel tempo libero».
La conseguenza è che oltre la metà della popolazione italiana (adulta e giovanile) è in sovrappeso, mentre ben 4 milioni di persone (il 25% in più rispetto a 10 anni fa) risultano obese. Anche la presenza di casi di diabete insulino-resistente è sostanzialmente raddoppiata (un problema che tocca ormai il 6-8% degli italiani), mentre i decessi per malattie cardiovascolari ammontano ogni anno a circa 250 mila, risultando la prima causa di morte (40% del totale)
Se si aggiunge che 1 italiano su 3 soffre di ipertensione arteriosa e 1 su 5 di ipercolesterolemia, ecco riassunto il preoccupante quadro clinico di quella che, da circa 40 anni, viene definita “sindrome metabolica”: una pericolosa associazione di sintomi che vede coesistere ipertensione, obesità, diabete e dislipidemia in soggetti che diventano perciò ad altissimo rischio di eventi cardiovascolari.
23/03/2007 10.31