Revocati i licenziamenti alla Torcitura di Atri

Alessandro Biancardi

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ATRI. Revocati i 32 licenziamenti alla Torcitura srl di Atri (gruppo Pompea). Dopo la trattativa che si è appena conclusa al tavolo delle relazioni industriali della Provincia, l'azienda, rappresentata da Giovanni Ari, ha deciso di revocare le 32 procedure di mobilità, riservandosi «di valutare l'opportunità di ricorrere ad altro ammortizzatore sociale possibilmente di natura non traumatica, sempre attraverso la consultazione sindacale».
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco, Paolo Basilico, presente all'incontro: «Una soluzione auspicata, particolarmente apprezzata in momento difficile per tutto il settore manifatturiero. Adesso guardiamo al futuro, ricercando insieme all'azienda soluzioni per un rilancio dell'attività senza la dismissione del sito produttivo».
«Continueremo a seguire da vicino tutto quello che riguarda il gruppo Pompea – commenta l'assessore al lavoro Francesco Zoila – perché è chiaro che si tratta di una realtà produttiva particolarmente significativa per il nostro territorio. Mi auguro che il gruppo rintracci, anche nella disposibilità delle istituzioni, una motivazione solida per tornare ad investire nella nostra provincia».
La parte sindacale era rappresentata dalla Rsu e dai sindacalisti Giovanni Timoteo e Nicola Legge, rispettivamente della Filtea-Cgil e Femca-Cisl. La mediazione è stata condotta dai tecnici delle relazioni industriali, il responsabile Paolo Rota e il suo collaboratore Pierluigi Babbicola. Hanno partecipato, inoltre, Francesco Colaci, Direttore della Direzione Regionale del Lavoro per l'Abruzzo; Luciano De Remigis, funzionario della Confindustria - Unione degli Industriali - e Luigi Cristofari, consulente del lavoro.

22/03/2007 18.11