Acqua e lavoro. Sasi spa: «nuove assunzioni senza concorso?»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. La Sasi S.p.A (Società abruzzese per il servizio idrico integrato) sarebbe in procinto, secondo alcune notizie diffuse dalla stampa locale di assumere a tempo indeterminato 18 lavoratori senza concorso, come previsto dalla Legge Regionale 23 del 2004.
«Se la notizia venisse confermata», commenta Pino Valente dell'associazione Culturale Frentania Provincia «sarebbe, dal nostro punto di vista, di una gravità inaudita in quanto, ancora una volta, una classe politica distante dai problemi della gente prende decisioni che comportano una evidente discriminazione tra cittadini che "possono" non rispettare le regole e cittadini che le rispettano».
«E' bene che il Cda della Sasi S.p.A», continua Valente, «sappia che la popolazione ed i tantissimi giovani in cerca di lavoro non capirebbero questo ennesimo ulteriore regalo a dei "privilegiati" che si trovano a lavorare a chiamata diretta, in una società formalmente privata ma ad intero capitale pubblico, senza aver dovuto quindi superare nessuna selezione pubblica».
L'Associazione Culturale Frentania Provincia «comprende» anche la situazione di 18 persone che lavorano da tempo all'interno alla Sasi e «che chiedono la stabilizzazione del proprio contratto di lavoro». Ed è per questo motivo che l'Associazione chiede che «si verifichi effettivamente la necessità di assumere nuovo personale (verificando sia la pianta organica che il piano industriale di cui la Sasi dovrebbe essere dotata) per non aggravare ulteriormente i conti della società e che nel contempo, qualora questa esigenza venga acclarata, si provveda al concorso pubblico, cercando di far emergere le professionalità eventualmente acquisite dai 18 lavoratori».
L'Associazione Culturale Frentania Provincia chiede inoltre un immediato incontro con i presidente della Sasi Gaetano Pedullà e dell'Ato Chietino, Enrico Di Giuseppantonio, «affinché si eviti questo ulteriore affronto nei confronti di una cittadinanza che reclama il rispetto delle regole».
22/03/2007 10.23