Otto strozzini in manette: applicavano tassi di interesse fino al 300%

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2496

LANCIANO. Tassi di interesse che oscillavano tra il 120 e il 300%. Le vittime degli usurai erano per lo più piccoli imprenditori della zona frentana. Gli strozzini che operavano sistematicamente da lungo tempo erano otto, tutti arrestati questa notte e finiti in manette nel corso di una operazione antiusura, soprannominata "Aghi" portata a termine dagli agenti della polizia del Commissariato di Lanciano.
I presunti “cravattari” sono accusati tutti a vario titolo di usura, estorsione, minacce e violenza.
Gli ordini di custodia cautelare sono stati firmati dal Gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, su richiesta del pm, Mirvana Di Serio.
In manette sono finiti Pierluigi Ucci, 41 anni, Guglielmo De Rosa, 41 anni, Ferdinando Buccini, 50 anni, Rocco Buccini, 23 anni, Tommaso Angelucci, 55 anni, e Achille Di Rocco, 64 anni.
Questi sono tutti residenti a Lanciano. Sono inoltre finiti in manette anche Oreste Valerio, 56 anni, di Perano, in provincia di Chieti, e Carmine Di Rocco, 47 anni di San Salvo. A Rocco Buccini e a Oreste Valerio sono stati concessi gli arresti domiciliari mentre gli altri sono stati rinchiusi nel carcere di Villa Stanazzo. Nell'inchiesta figurerebbe anche un nono indagato la cui posizione è ancora al vaglio del magistrato.

LE INDAGINI

Il giro d'affari accertato fino a questo momento sarebbe di circa 400 mila euro.
Le indagini sono partite sette mesi fa dopo la denuncia di un imprenditore e la questura di Chieti avrebbe così scoperto un giro di prestiti usurari a danni di altri piccoli imprenditori della zona frentana, con tassi annuali che oscillavano tra il 120 e il 300%.
Le somme erogate, invece, erano comprese tra i 20 e i 100 mila euro.
All'operazione della scorsa notte hanno preso parte circa 70 agenti dei Commissariati di Lanciano e Vasto della Squadra Mobile di Chieti e della squadra anticrimine di Roma. Nel corso della conferenza stampa, il questore di Chieti, Giuseppe Fiore, ha sottolineato che «il fenomeno dell'usura in provincia è molto presente e si sta lavorando per arginarlo».
Ma l'operazione odierna è tutt'altro che conclusa: il dirigente del commissariato, Paolo Monnanni, ha infatti sottolineato che l'inchiesta prosegue per individuare eventuali altri usurai.
21/03/2007 14.01


[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=8467]LA RICERCA: ABRUZZO SOPRA LA MEDIA NAZIONALE PER L'USURA[/url]