Psicologia oncologica, dopo le proteste si riattiva il servizio

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1012

AGGIORNAMENTO 21 MARZOPESCARA. Da circa un mese il servizio di supporto psicologico ai malati oncologici, attivo da anni presso il dipartimento di oncologia dell' ospedale di Pescara, è sospeso. Un provvedimento che ha gettato nello sconforto i malati e i loro parenti che non possono più contare sul sostegno di uno durante tutto il percorso della loro malattia.
Il supporto, unico nel suo genere in tutta la regione, è raro anche a livello nazionale: viene offerto da professionisti specialisti della materia per mezzo di consulti privati e di gruppo che la struttura pubblica attua tramite una semplice richiesta del medico di base da prenotare come ogni altra visita specialistica presso il reparto.
Ma da qualche tempo il servizio è stato interrotto. Infatti l'unico psicologo di ruolo da diverse settimane è assente per gravi motivi personali e il secondo psicologo, che per ben nove anni ha precariamente affiancato quel ruolo, non avrebbe ottenuto il rinnovo del contratto scaduto a metà gennaio 2007.
Per ottenere la positiva soluzione del problema, si è costituito un comitato spontaneo di pazienti, che sta bussando alle porte dei dirigenti per chiedere il ripristino di un servizio che viene definito da chi ne usufruisce «unico ed insostituibile».
Anche il Sindaco di Pescara D'Alfonso, accogliendo prontamente la richiesta, si è pronunciato a favore e ha scritto una lettera diretta al direttore generale della Asl Balestrino affinché possa attivarsi per risolvere il problema a breve.
«Purtroppo la burocrazia, il caos e l' incertezza che regna da settimane presso la Asl», raccontano i rappresentanti del comitato, «ne stanno di fatto impedendo la soluzione».
Questa mattina, il comitato dei pazienti, dopo un paio di rinvii, ha ottenuto il tanto agognato
incontro con Balestrino, al quale sarà chiesto di adoperarsi affinché il servizio venga ripristinato così come era fino a qualche settimana fa con urgenza.
Solo nel 2006 i due professionisti si sono occupati, in day hospital, di 267 pazienti, che hanno usufruito di circa duemila prestazioni, alle quali vanno aggiunte le attività svolte nel reparto, che conta 25 posti letto.
20/03/2007 11.20

RIPRISTINATO IL SERVIZIO DI PSICOLOGIA ONCOLOGICA

Sarà ripristinato il servizio di psicologia oncologica. Lo ha assicurato ieri mattini il manager dell'Asl Balestrino.

Durante l'incontro di ieri mattina con il comitato di malati oncologici il direttore generale ha assicurato che il servizio di supporto psicologico «sarà ripristinato tempestivamente», anche se temporaneamente, cosicché i pazienti possano riprendere a fruirne nel più breve tempo possibile.
Balestrino ha inoltre ammesso di non essere a conoscenza della questione ma appena ha percepito la portata del problema, espostogli dai diretti interessati, ha messo subito in agenda l'adozione di provvedimenti urgenti per una positiva soluzione.
Infatti alla delegazione è stato confermato che sarà rinnovato per sei mesi il contratto dello psicologo precario, restando fuori ancora a tempo indeterminato quello di ruolo per gravi motivi
personali.
I pazienti gioiscono per il ripristino di un servizio che li aiuterà a gestire meglio i mesi di malattia.

21/03/2007 8.22


DISSERVIZI ANCHE NEL REPARTO DI ENDOCRINOLOGIA

Sui disservizi dell'ambulatorio di endocrinologia dell'Ospedale di Pescara, il consigliere Gianni Melilla ha presentato una interrogazione comunale. «La mancanza di personale medico», spiega l'esponente dei Ds, «sta provocando notevoli disagi ai pazienti. Infatti, secondo quanto denunciato dal Tribunale dei diritti del malato, a fronteggiare le moltissime richieste di visite specialistiche, di controllo e test clinici c'è un solo endocrinologo, essendo il contratto a tempo determinato dell'altro medico in servizio nella struttura ambulatoriale scaduto lo scorso febbraio».
C'è quindi, secondo Melilla, «il concreto rischio di non poter assicurare la continuità delle prestazione ai pazienti già in cura presso la struttura e la possibilità di giungere a negare l'accesso al servizio a nuovi pazienti».
«Si chiede all'Assessore alla Sanità se risponde al vero quanto denunciato dal Tribunale del dei diritti del malato e, nel caso affermativo, come si intende superare e con quali tempi la precarietà in cui è venuta a trovarsi la struttura dell'Ospedale di Pescara».

20/03/2007 12.01