"Tempesta" sui giornalisti di centrosinistra «troppo faziosi»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il centrodestra non è rispettato dal mondo giornalistico». Ad alzare la voce è il sindaco dell'Aquila Biagio Tempesta (Forza Italia) che trova appoggio per il suo sfogo sui dati di monitoraggio dell'Isimm, relativi ai tg nazionali nel periodo dal primo novembre 2006 al 31 gennaio 2007. I rilevamenti hanno fatto emergere «alcuni squilibri nella distribuzione dei tempi di parola e dei tempi di notizia» sia nello spazio complessivamente attribuito a maggioranza e opposizione, sia nella distribuzione degli spazi tra i diversi soggetti della stessa coalizione.
«I dati raccolti», commenta Tempesta, «sono la prova che nei telegiornali, in particolare quelli della terza rete della Rai, sono nettamente a favore del centrosinistra e dei suoi rappresentanti. E questa dovrebbe essere il pluralismo politico di cui tanto si parla ma evidentemente mai si attua».
Da quanto emerge nella ricerca il presidente del Consiglio Romano Prodi, in tutte le edizioni dei telegiornali, ha avuto complessivamente 571 minuti di presenza, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 286, il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi 199, il vicepremier e ministro degli esteri, Massimo D'Alema 159, il segretario dei Ds, Piero Fassino, 95, quello di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini 87, il vicepremier e ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli, 85 minuti.
«Il mondo di certa informazione non sa», continua Tempesta, «probabilmente, dove sia di casa la democrazia e così ai cittadini non viene fornita la realtà ma soltanto una parte di essa. E' bene ricordare che sono proprio i cittadini a pagare gli stipendi di chi svolge questo mestiere e quindi ci si aspetterebbe la giusta considerazione sia nei confronti del centrodestra che del centrosinistra».
E Tempesta azzarda anche una soluzione: «o si fanno lavorare più giornalisti di centrodestra o si mandano via alcuni del centrosinistra. Soltanto in questo modo, forse, sarebbe ripristinata quella equità nell'informazione che finora è stata abbastanza carente».
«Guardando le cifre che riguardano l'Abruzzo», sottolinea ancora il primo cittadino della Casa delle Libertà, «ed il suo tg regionale, notiamo che il tempo percentuale dedicato al centrodestra è pari a 29,7% mentre quello al centrosinistra ben 53,7%. Una differenza non da poco che dovrebbe fare riflettere sia gli spettatori che hanno diritto a qualcosa di più corretto e sia chi gestisce tale informazione perché evidentemente qualcosa non va. A dimostrazione che le continue accuse che il centrosinistra rivolge sempre al centrodestra di monopolizzare l'informazione sono del tutto infondate, anzi è esattamente il contrario. Il ruolo di vittima non gli si addice ed è giunto il momento di restituire alla realtà giornalistica quella obiettività che dovrebbe essergli propria».
19/03/2007 9.59