Aria sempre più pesante alla Asl di Pescara tra nuovi incarichi e minacce

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Mentre l’ex manager della Asl di Pescara si gode il nuovo prestigioso incarico di manager della Asl di Milano 1 –un avanzamento di carriera a tutti gli effetti- la scia lasciata dalle 400 delibere dei cosiddetti “saldi di fine Cordone” alimentano ancora focolai di scontro e polemica.
Lo scontro in atto è soprattutto interno alla Asl tra le fazioni di centrodestra e quelle di centrosinistra fino ad investire i rispettivi referenti politici.
Nei giorni scorsi è intervenuto anche il direttore amministrativo della Asl Gerardo Galasso che ha difeso strenuamente l'operato dell'ex manager, tradendo quanto meno qualche difficoltà di relazione con il nuovo Antonio Balestrino chiamato dalla nuova giunta di centrosinistra.
Le 400 delibere in 48 ore sarebbero regolari secondo il dirigente poiché sarebbero in linea con i tetti di spesa. Non ci sarebbe dunque alcun costo aggiuntivo.
Tuttavia i sindacati Cgil, Cisl e Uil si sono detti favorevoli alla revisione e all'eventuale annullamento dell'eredità cordonesca.
Diverse le inchieste in atto che dovrebbero fare chiarezza sulla regolarità amministrativa e non solo della gestione passata.

AN ANCORA CONTRO ANTONIO BALESTRINO

Interviene anche oggi il consigliere di An Alfredo Castiglione che assicura:«la colonizzazione della sanità abruzzese continua con la nomina da parte di Balestrino di un altro manager emiliano, Giovanni Bladelli, alla direzione amministrativa della Asl di Pescara».
Alfredo Castiglione, capogruppo di An in consiglio regionale, contesta una «nomina inopportuna e clientelare, che mortifica le numerose e qualificate professionalità abruzzesi. Senza entrare in valutazioni sulla persona designata - di cui sappiamo solo essere amica del manager - è mai possibile – si domanda Castiglione – che in Abruzzo non ci siano professionisti competenti in grado di ricoprire incarichi dirigenziali nelle nostre Asl? Siamo condannati ad essere territorio di conquista per disoccupati di lusso? Dov'è finita la meritocrazia annunciata due anni fa da Del Turco? Quanti altri cosacchi verranno ad abbeverare i loro cavalli nella fontana della nave di Cascella? - ironizza l'esponente di An - prima che gli elettori li rispediscano a casa insieme ai loro padrini senza biglietto di ritorno? L'epurazione del direttore Galasso e la nomina del suo amico Bladelli – continua Castiglione – hanno il sapore della ritorsione per l'imbarazzante retromarcia che Balestrino ha dovuto fare per i mancati licenziamenti di massa, provvedimenti che si è dovuto rimangiare per evitare di trascinare l'Asl in contenziosi lunghi, dispendiosi e soprattutto incerti. La sanità pescarese – conclude Castiglione – o forse dovremmo dire la sanità emiliano-pescarese, non aveva bisogno di essere così mortificata».


IL FRONTE CALDO DELLA INFORMAZIONE

Ma è proprio che in questo campo si sono consumati gli attacchi più umilianti verso colleghi giornalisti presi di mira da chi si sente attaccato mentre invece è soltanto controllato in quanto inserito in una amministrazione pubblica che non è ancora feudo legittimato dalla legge.
Così non sono mancati in passato gli attacchi al Messaggero e al suo cronista che pare essere diventata l'ossessione di più di un dipendente pubblico.
Addirittura oggi si registra un intervento diretto del Collegio dei revisori dei conti che alcuni sindacalisti avevano chiamato in causa per aver bocciato alcuni decisivi interventi di Balestrino mentre, secondo i sindacalisti, non avrebbero avuto nulla da ridire nei confronti della gestione Cordone.
Così alquanto infastiditi i membri del Collegio dei revisori Francesco Tresca, Pierluigi De Cesare, Ettore Rapino, e Bruno Fasciani dopo aver minacciato ancora una volta giornale e giornalista per aver pubblicato un atto del collegio (pubblico) tirano le linee guida per il futuro della informazione.
«Il Collegio quindi stigmatizza l'operato di chi diffonde sugli organi di stampa i propri verbali», dicono, «in quanto atti di stretta rilevanza aziendale, e pertanto, soggetti al più rigoroso riserbo, e invita l'estensore degli articoli e tutti coloro che si pongono domande a rivolgersi alla magistratura, dove avranno tutte le risposte che meritano. Il Collegio, inoltre, si riserva di valutare tutte le azioni legali a tutela della propria onorabilità e dignità professionale».

16/03/2007 13.24

“NO” DELLA UGL AI PROVVEDIMENTI DI BALESTRINO.

La Ugl ha incontrato questa mattina il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso per invitarlo ad assumere un ruolo di regia nella vicenda delle delibere del manager Balestrino.
La riunione della Segreteria UGL-Sanità ha ribadito con forza il netto “No” al provvedimento adottato in merito alle delibere della gestione Cordone, provvedimento che ha, «non solo generato pericolosa confusione tra i dipendenti ma anche sulla intera comunità, ma ha soprattutto colpito lavoratori vistisi raggiunti da comunicazioni che ne hanno minato certezze e professionalità».
«Una vicenda delicata e triste questa della Sanità pescarese, una brutta pagina che va cancellata al più presto»,ha detto il segretario Geremia Mancini, «la odierna disponibilità del sindaco Luciano D'Alfonso a recitare il ruolo, che peraltro gli compete, di garante della Sanità pescarese è sicuramente un fatto estremamente positivo. A lui abbiamo rivolto la precisa richiesta di arrivare nel più breve tempo possibile ad un incontro tra l'organismo che lui rappresenta, il direttore generale Asl e tutte le organizzazioni sindacali, incontro che dovrà prevedere naturalmente il ritiro del provvedimento. Con nota a parte la UGL-Sanità ha voluto far giungere ai colleghi colpiti dal provvedimento: “la propria piena solidarietà ai Primari e a tutti gli altri lavoratori raggiunti dalle comunicazioni della Direzione Generale ai quali va tutta la nostra considerazione, solidarietà, stima e sentita partecipazione per la evidente lesione della loro dignità professionale ed umana”».

16/03/2007 15.59

«PIANO REGIONALE SANITARIO APPROVATO IN AUTUNNO»

«Entro autunno sarà adottato dalla Giunta e quindi portato all'esame del Consiglio regionale anche il Piano sanitario regionale, a cui già lavoriamo». Lo ha annunciato l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, aprendo i lavori del convegno dedicato al sistema Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) che si è tenuto ieri nell'aula della Biblioteca dell'Ospedale di Pescara.
«Con l'approvazione del Piano sanitario adempiremo un impegno assunto sia con il Governo che con i cittadini abruzzesi - ha spiegato l'assessore - d'altronde il piano di riordino della rete ospedaliera abruzzese non è altro che lo scheletro sul quale innervare poi il Piano sanitario, infatti l'obiettivo fondamentale del governo regionale è quello di riconsegnare agli abruzzesi una sanità migliore di come l'abbiamo trovata».
L'assessore alla Sanità, a proposito del progetto Passi finalizzato ad istituire in Abruzzo un sistema di sorveglianza sulle malattie croniche, ha sottolineato il valore della prevenzione, legata ad una sanità organizzata su tutto il territorio regionale e non mirata solo all'ospedalizzazione.
«Il piano di riordino della rete ospedaliera - ha spiegato Mazzocca - è finalizzato proprio al rafforzamento dei sistemi alternativi all'ospedalizzazione».
Sempre riguardo alla redazione del piano di riordino della rete ospedaliera l'assessore ha espresso gratitudine al contributo di proposte offerto dalle professionalità presenti nelle Asl e nel mondo accademico abruzzese, così da aiutare la Regione «a recuperare il ritardo accumulato nell sanità rispetto alle altre Regioni italiane».
«Bisogna arrivare ad un sistema sanitario equilibrato ed occorrono per questo impegno e responsabilità - ha concluso l'assessore - soprattutto contiamo sul contributo ed il sostegno propositivo degli operatori delle aziende sanitarie e delle Università e dal mondo accademico attendiamo professionalità che possano esplicare i loro compiti su tutto il territorio, non solo nelle strutture ospedaliere».

17/03/2007 10.13