La proposta. Un giorno di lavoro in più per le poste di paese

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Aumentare di un giorno a settimana l'apertura degli uffici postali nei Comuni del territorio, in cui dal 1 marzo scorso è entrato in vigore il nuovo piano di razionalizzazione di Poste Italiane.
Si tratta dei Comuni di Scontrone, Ovindoli, Montereale, Pizzoli, Sulmona, Prezza, Bugnara, Castel di Sangro, Roccaraso, Tione degli Abruzzi, Canistro, Massa d'Albe, Sante Marie e Tagliacozzo.
La richiesta, emersa nel corso di un incontro convocato ieri dall'assessore provinciale alla Montagna e alle Aree interne Celso Cioni con i sindaci dei comuni che hanno subito i tagli, sarà portata nei prossimi giorni al tavolo del country manager di Poste italiane, dott Pasquale Marchese.
«A qualche giorno di distanza dal nuovo piano di Poste Italiane, abbiamo inteso fare il punto della situazione con i Sindaci dei comuni interessati dal provvedimento, per monitorare la situazione- spiega l'assessore Cioni- Nella maggior parte dei casi le filiali interessate dal piano di razionalizzazione sono aperte solo due giorni a settimana. In altri casi l'apertura passerà da sei a tre giorni. Questo comporta dei disagi per la popolazione, spesso anziana, dei centri montani. La richiesta dei Sindaci è quella di prevedere un giorno in più d'apertura, compatibilmente con le esigenze di Poste italiane».
Prima del vertice con i vertici aziendali, l'assessore Cioni ha annunciato un incontro nei prossimi giorni con le Organizzazioni sindacali, per avere una disamina complessiva della vicenda.

14/03/2007 16.57