Micron, sindacati preoccupati per la contrazione della produzione

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. C’è aria di crisi alla Micron di Avezzano. I sindacati si dicono preoccupati di quanto potrà succedere nei prossimi mesi. Ieri, 13 marzo 2007, presso la sede dell’Unione provinciale degli Industriali si e’ tenuto l’incontro con la direzione della azienda ed i sindacati di categoria, mirato ad un approfondimento dell’attuale situazione aziendale.

AVEZZANO. C'è aria di crisi alla Micron di Avezzano. I sindacati si dicono preoccupati di quanto potrà succedere nei prossimi mesi. Ieri, 13 marzo 2007, presso la sede dell'Unione provinciale degli Industriali si e' tenuto l'incontro con la direzione della azienda ed i sindacati di categoria, mirato ad un approfondimento dell'attuale situazione aziendale.

L'azienda ha confermato il particolare momento di difficoltà che prevede una diminuzione della produzione del 10% su base semestrale, con una diminuzione superiore del fatturato dovuta alla mancata produzione, alla discesa dei prezzi (20% su alcuni dispositivi) ed all'aumento dell'inventario.
Si è parlato di «congiuntura sfavorevole che non dovrebbe durare più di sei mesi», secondo quanto riportato dai dirigenti e per queste motivazioni si è prevista una drastica riduzione delle attività per il mese di agosto, ricorrendo ad un piano ferie di tipo straordinario.
«La nostra speranza», dicono i responsabili di Fim Fiom Uilm e Fismic, «e' nella correttezza delle previsioni, dato che lo stesso gruppo dirigente l'anno scorso lavorava sulla possibilità di un raddoppio dello stabilimento e dell'occupazione. Sulla ipotesi di effettuare investimenti l'azienda mantiene la fase “esplorativa”, per gli stessi, ad oggi, non vi e' certezza, tanto meno vi è la possibilità di stabilirne i tempi».
La Rsu, circa un mese fa, ha inviato una richiesta a tutti i sindaci, la Provincia e la Regione, per un confronto ed un approfondimento sulla situazione della Micron ma non vi sarebbero state reazioni secondo gli stessi sindacati.
«Constatiamo, amareggiati», hanno detto oggi, «che solo la Provincia ha risposto al nostro appello. Con le attuali notizie tuttavia diventa sempre più necessario il confronto e si comprendono i motivi di preoccupazione delle organizzazioni sindacali e della Rsu. Il nostro esclusivo interesse, e' di riportare l'attenzione di tutti sull'azienda che rappresenta il “motore produttivo” del territorio».

14/03/2007 16.51