Montesilvano. La denuncia dei cittadini: «chiudete quel buco»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Un buco artificiale creato all'interno di una zona verde dal diametro di 30 centimetri e profonda alcuni metri.
«Nonostante le continue segnalazioni dei residenti di via Migliorino Di Pietro, nulla è stato fatto ad oggi per richiuderla».
L'ennesima denuncia arriva oggi da Sfl - Innovazione per Montesilvano che spiega: «i cittadini della zona Ranalli, considerato il protrarsi di questa situazione d'emergenza in cui versa l'area verde ubicata in via Di Pietro e dove è sito questo "pozzo", ed antistante alla chiesa di San Raffaele Arcangelo ( zona quindi anche ad alta densità di bambini ), rivolge un caloroso appello affinché vengano prese disposizioni per la chiusura della buca».
Il movimento Innovazione per Montesilvano «è da sempre vigile e sensibile alle deficienze urbanistiche della città, anche senza mai esser stato presente in consiglio o in giunta, ed è per questo che continuerà le proprie battaglie a suon di denunce ed esposti (ricordiamo il caso Ranalli2000 e la segnalazione dello stato di abbandono del tratto di Strada Parco fra via Marinelli e via Abruzzo ) per la tutela e la salvaguardia di una comunità montesilvanese, troppo spesso soggetta a gestioni amministrative poco trasparenti ed ipocrite».
E' certo che un buco di quelle dimensioni, per altro ben nascosto dall'erbaccia, potrebbe rappresentare un pericolo soprattutto per i più piccoli che potrebbero rimanere incastrati dentro.
Una tragedia evitabilissima se si provvedesse ad assecondare le richieste dei cittadini

10/03/2007 9.12