Aiuti di Stato, sostegno fino al 2013 per le imprese di 31 comuni

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Da 8 a 31 comuni coinvolti, compreso il capoluogo, fin qui escluso sistematicamente dalla cartina geografica degli aiuti comunitari. Tutto ciò, nonostante la fortissima riduzione (da 600mila a poco meno di 260mila) degli abitanti concessi complessivamente dall’Unione europea all’Abruzzo, taglio che ha costretto gli amministratori locali a usare soprattutto le forbici per delimitare i nuovi confini dell’area coinvolta.

Questa, in sintesi, la mappa della nuova “Carta degli aiuti di Stato” della Provincia di Pescara, lo strumento destinato ad accompagnare le imprese nel periodo 2007-2013, e a indicare i possibili sostegni - gli ultimi - loro destinati: dagli aiuti fiscali ai contributi in conto capitale e in conto interessi, fino al credito d'imposta.
Ossigeno per un sistema produttivo alle prese con i problemi sempre più complessi della competizione globale, ma soprattutto sottoposto alle rigidissime regole comunitarie in fatto di concorrenza e programmazione: ostacoli impossibili da superare se non, appunto, attraverso un regime di deroghe.
I dettagli del nuovo quadro di riferimento sono stati illustrati questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa, alla presenza del presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, e del suo Capo di gabinetto, Carmine D'Andreamatteo, che ha curato gli aspetti tecnici dell'iniziativa, oltre alla lunga e complessa fase di concertazione preliminare.
Alla nuova carta geografica degli aiuti concessi in base all'articolo 3, comma 3c del Trattato di Roma del 1955 previsti per le aree depresse, la Provincia di Pescara è giunta alla fine di un confronto con le altre quattro amministrazioni provinciali e la Regione Abruzzo.
Ma soprattutto dopo aver ascoltato e selezionato le esigenze espresse dalle organizzazioni che rappresentano il sistema produttivo locale.
«Volevamo essere certi di presentare all'opinione pubblica un quadro definitivo, dopo le anticipazioni delle scorse settimane. Ora, dopo l'approvazione da parte della Giunta regionale, il quadro si presenta più netto e chiaro» ha detto De Dominicis, ricordando come «la trattativa per arrivare alla nuova “Carta degli aiuti” aiuti sia stata tutt'altro che semplice. Per il nostro territorio era infatti previsto un taglio durissimo, superato da un lavoro certosino sulle nostre aree industriali e artigianali: le aziende, ora, hanno una opportunità in più di cui poter usufruire, ed il fatto che per la prima volta sia stata inclusa anche l'area industriale della città di Pescara ci permette di affermare che il risultato conseguito sia stato di prim'ordine».
Illustrando il dettaglio degli interventi, D'Andreamatteo ha ricordato come anche per i centri esclusi «sia stato previsto un regime speciale di sostegno, il cosiddetto “phasing out”: che garantisce per due anni, fino al 2009, la possibilità per le imprese di ottenere aiuti».

08/03/2007 14.23