Avezzano. La scuola trema, evacuati 900 studenti. Allarme rientrato

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Attimi di panico stamattina, intorno alle 11,30, quando i pavimenti dell'ala B dell'Itc Galilei e dell'istituto per geometri "Alberti" hanno iniziato a traballare. Circa 900 alunni sono stati fatti evacuare e una squadra dei vigili del fuoco si è recata nelle aule per i controlli.
Ma poco dopo l'allarme è rientrato: le vibrazioni erano dovute ad un cantiere che lavora a un centinaio di metri dalla struttura scolastica. Domani tutti in classe.

Le strane vibrazioni si sono cominciate ad avvertire ieri mattina:
alunni e docenti si sono allarmati per quello strano movimento sussultorio sotto ai loro piedi.
Poi stamattina, entrati in classe, non hanno resistito e preoccupati per la continuità delle piccole scosse hanno lanciato l'allarme.
«Sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco», hanno spiegato a PrimaDaNoi.it dall'Istituto Galilei, «che insieme al responsabile per la sicurezza dello stabile, l'ingegner Calella, hanno fatto tutti i rilievi del caso».
Nessuna anomalia è stata riscontrato così come nessun rischio per l'intera struttura. Domani, quindi, scuole regolarmente aperte.
Le vibrazioni erano percepibili solo nell'ala più recente dello stabile, quella costruita intorno agli anni settanta e che ospita circa 700 studenti. Altri 200 alunni, invece, stavano facendo lezione nello stabile attiguo dell'"Alberti"
L'ala principale del Galilei, invece, (edificata dieci anni prima) non ha rilevato alcun disturbo.
I vigili del fuoco hanno scoperto che le vibrazioni erano causate da un cantiere, posto a 100 metri dalla scuola, al di là della ferrovia.
«Un grosso rullo», hanno spiegato, «e delle ruspe: ecco la causa di quello che alcuni avevano creduto un terremoto».
I lavori del cantiere avrebbero disturbato anche la quiete di alcuni residenti che vivono nella zona.

a.l. 07/03/2007 13.42