Allagamenti colli Pescara: «class action contro il Comune»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Non escludono di promuovere una class-action contro il Comune di Pescara i cittadini di Via Di Sotto per i danni subiti dagli effetti del nubifragio dei giorni scorsi.


Per i residenti della zona, infatti, si può ravvisare «una diretta responsabilità in capo all'ente locale» soprattutto dopo aver letto le dichiarazioni dall'assessore comunale ai Lavori Pubblici, l'architetto Alfredo D'Ercole, che ha parlato apertamente di «progetto sbagliato» ed opere eseguite in modo errato.
Anche per il Partito Democratico le parole dell'assessore, «non si sa bene se in veste di tecnico o di politico» sono «di una gravità assoluta e non possono rimanere, da parte dello stesso assessore, prive di immediate ed adeguate iniziative sulla individuazione di eventuali responsabilità».
Sempre dal Pd assicurano che la delicata situazione di via Di Sotto «era arcinota e conosciuta da immemorabile tempo» e che con l'amministrazione D'Alfonso «è stata affrontata con determinazione tanto che una iniziativa radicale di intervento era stata inserita nel programma triennale delle opere pubbliche 2007/2009, per una spesa complessiva di 3 milioni di euro»
Nel corso dell'anno 2007, ricorda l'attuale opposizione, «il primo lotto dei lavori per 1,3 milioni venne affidata all'ingegner Ermanno Trabucco, è stato appaltato alla ditta Sato s.r.l. di Ascoli Piceno le cui opere sono state realizzate e portate a termine all'inizio del 2009».
Il settore Lavori Pubblici del Comune, diretto dall'ingegner Pierpaolo Pescara, confermò come RUP l'ingegnere Luciano Di Biase e nominò come direttore dei Lavori l'ingegnere Giuliano Rossi.
Per il Pd, quindi, «la professionalità e la competenza dei soggetti che hanno conosciuto l'iter del progetto dell'opera non lasciano dubbi sulla correttezza delle operazioni seguite mentre appaiono fuori luogo, o quanto meno affrettate e prive di riscontro, le dichiarazioni dell'assessore D'Ercole».
E proprio l'assessore replica alla presa di posizione della minoranza e sostiene che pur non conoscendo «chi abbia firmato il progetto per la realizzazione della nuova rete fognaria di via Di Sotto», sono evidenti «gli effetti negativi prodotti da quella rete, ossia i danni causati ai cittadini, con una strada sprofondata, una voragine spaventosa e tombini schizzati via sotto la pressione spaventosa dell'acqua».
«E' evidente e lampante che quel progetto è sbagliato», ha insistito nuovamente D'Ercole, «c'è stato un errore, colpevole o incolpevole, un errore sul quale altrettanto evidentemente la passata amministrazione di centro-sinistra non ha vigilato. Dunque se class action dev'esserci, dovrà essere condotta contro il precedente governo di centrosinistra che continua a difendere l'operato del sindaco D'Alfonso, mentre il sottoscritto sta difendendo esclusivamente gli interessi e i diritti dei cittadini che hanno subito danni».
Nel frattempo giovedì il Comune terrà una nuova riunione tecnica per mettere a punto il progetto teso a risolvere definitivamente le problematiche della rete infrastrutturale, individuando le carenze e gli interventi necessari.

28/07/2010 9.47