Villa Pini, riaprono gli ambulatori, De Benedetti fa capolino

Alessandro Biancardi

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Villa Pini, riaprono gli ambulatori, De Benedetti fa capolino
CHIETI. Riaprono gli ambulatori di Villa Pini e tra poco anche i reparti di degenza con i ricoveri. Da oggi torna a funzionare anche il Cup per le prenotazioni.
E' la fine di un incubo: la clinica torna a fare la clinica, i medici e gli infermieri tornano alla loro professione, i parcheggi – così sperano i dipendenti rimasti - saranno di nuovo pieni di utenti.
Gli scontri sindacali, le assemblee di fuoco, gli stipendi non pagati, il blocco delle attività?
Solo un brutto ricordo.
La ripresa completa delle attività assistenziali, oltre quelle che erano continuate in forma ridotta (Cdr e psicoriabilitazione) è un risultato dell'esercizio provvisorio, guidato con mano ferma dal giudice fallimentare Adolfo Ceccarini e dal curatore Giuseppina Ivone (nella foto).
In pochi mesi, pur tra mille difficoltà soprattutto economiche, ma anche politiche e gestionali, la curatela è riuscita a rimettere in piedi un'attività che aveva molto sofferto per le note vicende che hanno portato l'impero di Enzo Angelini al fallimento.
Ma è anche il risultato positivo di una scommessa di tutto il Tribunale di Chieti che a metà febbraio decise di non chiudere definitivamente Villa Pini, pur in presenza di una situazione debitoria molto pesante.
La Camera di consiglio (con il presidente Geremia Spiniello ed i giudici Adolfo Ceccarini e Nicola Valletta) scelse infatti l'esercizio provvisorio per non mettere definitivamente “sulla strada” centinaia di dipendenti.
Ora la scommessa sembra vinta, almeno per la ripartenza dell'attività, in attesa del 24 agosto quando il notaio Germano De Cinque aprirà le buste, ci sarà l'asta per la vendita di Villa Pini e l'arrivo di un nuovo proprietario.

TRA POCO TORNANO I RICOVERI

La notizia della riapertura degli ambulatori, anticipata con una comunicazione al sindaco di Chieti, è stata data ieri sera in un incontro con i medici dal curatore fallimentare, insieme al suo collaboratore Francesco Cancelli ed al direttore sanitario Edoardo Romoli.
Riaprono subito – e sono senza liste di attesa - il Laboratorio analisi, gli ambulatori di Cardiologia, Neurologia, Psichiatria, Ecografia, Ecodoppler, Reumatologia, Endoscopia digestiva e Radiologia (a giorni anche la Risonanza magnetica nucleare). Attivi anche gli ambulatori di Chirurgia in attesa della riapertura a breve delle sale operatorie, ancora oggetto di altri minuziosi controlli.
Subito dopo, ripartono i ricoveri per la Riabilitazione, la Lungodegenza, la Medicina, la Neurologia ed il Cdr, che non ha mai smesso di operare, ma che adesso potrà anche ricoverare.
Oltre alle visite con l'impegnativa del medico curante ed il pagamento del ticket, è prevista anche la libera professione per i medici che la vorranno esercitare in orari diversi da quelli degli ambulatori convenzionati.
«Il vostro futuro», ha detto Giuseppina Ivone ai medici presenti, «è un nuovo proprietario, ma la riapertura degli ambulatori e poi dei reparti è comunque un ritorno alla vita delle vostre professionalità. Tutta la squadra dell'esercizio provvisorio – che ringrazio - ha lavorato per questo unico obiettivo: far tornare Villa Pini ad essere una clinica affermata per le professionalità presenti e non un caso di scuola nella storia dei fallimenti. Un grazie va anche alla Regione che ha assegnato un budget di 4.048.000 euro su base annua per gli ambulatori (circa 300 mila euro al mese), segno di un clima mutato da cui ci aspettiamo molto anche nei rapporti con la Asl».




IL GRUPPO DE BENEDETTI “ISPEZIONA” LA CLINICA

Di più il curatore non ha voluto dire ma sembra che giovedì ci sarà un incontro con il manager Asl, Francesco Zavattaro, e con i suoi avvocati per dirimere il problema dei circa due milioni che la curatela ancora attende di riscuotere e che preme per avere in quanto l'esercizio provvisorio è a corto di liquidità.
E se non arrivano dalla Regione, cioè dalle Asl, i pagamenti per le prestazioni fin qui svolte, sono a rischio gli stipendi del prossimo mese.
Sembra però che sia a buon punto anche la trattativa per dirottare su Villa Pini le richieste di prestazioni per le quali ci sono lunghe file d'attesa in ospedale, a cominciare dalle mammografie.
La notizia della riapertura dei reparti ha fatto passare in seconda linea altre due importanti novità del pomeriggio: la firma dei nuovi contratti con la Regione per San Stefar e per Maristella (rispettivamente 9,5 milioni e circa 4 milioni, con un taglio al budget che provocherà qualche problema per il mantenimento dei livelli occupazionali) e l'accordo per la proroga della cassa integrazione in deroga per altre 13 settimane, che l'organismo regionale delibererà domani.
Così come altre buone notizie sono in arrivo per la Cicala di Atessa e per la Clinica Santa Maria di Avezzano, per le quali il sub commissario ha promesso un'iniziativa nei prossimi giorni.
Sotto silenzio è passata anche la visita ai locali di Villa Pini da parte del Gruppo Kos di De Benedetti, una delle società che ha mostrato interesse all'acquisto. Insomma una giornata storica quella di ieri per il ritorno al lavoro di medici ed infermieri. Un ritorno che, dopo oltre un anno di inattività, coincide con il mese di agosto, quando tutti vanno in ferie. Quasi uno scherzo del destino, di cui nessuno però si è lamentato.

Sebastiano Calella 28/07/2010 8.57

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