Arrivano le frecce tricolori: niente mare per due giorni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5265

PESCARA. Alti e bassi per l’estate pescarese. Grandi eventi e qualche polemica, immancabile. Metà del periodo più ghiotto per il turismo è ormai andato e quel che è fatto è fatto.






PESCARA. Alti e bassi per l'estate pescarese. Grandi eventi e qualche polemica, immancabile. Metà del periodo più ghiotto per il turismo è ormai andato e quel che è fatto è fatto.


Per strada, a ben vedere, pare ci siano diversi stranieri, spiagge abbastanza piene, alberghi anche. Alla «piena soddisfazione» dell'amministrazione comunale per i numeri si contrappongono alcune voci non del tutto entusiaste.
La giunta Mascia ha dato molto all'organizzazione dei grandi concerti allo stadio Adriatico con nomi di rilievo che sono tornati dopo molto tempo a suonare in città. Eventi a pagamento e per amanti e secondo Palazzo di città la risposta è stata così buona da richiamare «grosse masse», «di fare turismo», «di fare indotto». Per esempio per Mario Biondi, secondo Fiorilli, i fans sarebbero arrivati anche da Londra e Francoforte. «Decine le mail» di appassionati e cittadini comuni arrivate in Comune «per ringraziamento» (così ha raccontato sempre l'assessore Fiorilli). Ma in molti nemmeno si sono accorti dei Deep Purple in città, magari perché particolarmente distratti.
Che dire della stagione teatrale e lirica piccola piccola?
Gli appassionati che hanno seguito Tosca e Elisir sono rimasti delusi persino alcuni sono andati via prima della fine che di solito è uno smacco quasi inaccettabile e le persone sugli spalti erano così poco da essere uno spettacolo quasi imbarazzante. Di conseguenza incassi deludenti. Quali le cause? Forse per risparmiare, viste le ristrettezze di bilancio, si è costretti a scegliere compagnie meno costose e minori e di conseguenza gli allestimenti risultano esigui e non soddisfano le aspettative degli appassionati. Eppure lo stesso Comune gira parecchi soldi all'Ente manifestazione ma almeno dalle apparenze il saldo in questa occasione è negativo.
Mentre l'orgoglio dell'estate rimane il chiacchierato Festival Dannunziano che andrà avanti ancora qualche giorno ma dove non si sono viste forse le folle oceaniche che si attendevano e non pare (per ora) si possa parlare di una nascita di un nuovo evento culturale nazionale… ma c'è tempo per migliorare. E' il Comune a parlare di 450 presenze per alcuni spettacoli con punte di 700 persone.
L'impressione che si ha è l'estrema tensione verso l'alto degli organizzatori e della giunta Mascia che aspirano e concepiscono grandi eventi ma che nella pratica vengono ostacolati da imprevisti o scelte poco felici che rischiano poi di incidere sul risultato finale.
Che dire della originale iniziativa di portare le frecce tricolori a Pescara?
Fantastico, originale, nuovo, finalmente una cosa diversa. Eppure condita con i divieti che la capitaneria è stata costretta ad emanare al netto tra “costi” e “benefici” si rischia il saldo negativo.
Lo spettacolo delle frecce acrobatiche è previsto dalle 17.40 alle 18.20 del 31 luglio con prove generali alle stesse ore del giorno 30. Di conseguenza lo spazio aereo sovrastante sarà chiuso.
A decorrere dalle 15.30 e fino alle 19 dei due giorni, però, all'interno dello specchio d'acqua che comprende tutta la zona di azione dei velivoli (tutto il lungamare Matteotti) è vietato fare il bagno o la navigazione, immersioni o pesca. E' interdetto il transito sia in uscita che in entrata nei porti turistico e canale.
Stop anche alle auto sempre venerdì 30 e sabato 31 luglio sull'intero asse della riviera nord.
Il divieto di transito interesserà l'ultimo tratto di via Paolucci, il lungomare Matteotti, e tutte le traverse perpendicolari al litorale, come via Buozzi, via Manzoni, via Balilla, via Tasso, via Dante, via De Sanctis, via Gramsci, via Galilei, corso Umberto, viale della Riviera, via De Amicis, viale Muzii, via Isonzo, viale Sabucchi, via Ragazzi del '99, via Berardinucci e via Zara. I divieti saranno in vigore sia nel pomeriggio del venerdì, dalle 15 alle 19.
Divieti troppo pesanti che rischiano di minare la bellezza della manifestazione è quello che pensa Emidio Isidoro, pilota ed organizzatore dei Pescara Air Show 2000 e 2001 e quindi anche responsabile della sicurezza degli eventi. «Per tali occasioni», ha detto Isidoro, «sono state adottate tutte le misure di sicurezza richieste lasciando al pubblico lo spazio necessario per ammirare le esibizioni con la comodità che la riviera pescarese offriva senza divieti di questo tipo. L'ordinanza emessa mi sembra oggettivamente molto ma molto restrittiva e non ne comprendo le motivazioni. Una manifestazione aerea è bellissima da ammirare e la gente e sempre entusiasta quando si esibisce ma non può portare disagi all'intera città poichè, altrimenti, le critiche sono inevitabili».
Che qualcosa di eccessivo vi sia appare evidente a molti. Per esempio se lo spettacolo si terrà dalle 17.40 alle 18.20 (totale 40 minuti) perché i divieti partono dalle 15.30 alle 19?
«Se affrontiamo il tema sicurezza», continua Isidoro, «allora perchè non chiudiamo la circonvallazione e l'asse attrezzato con evacuazione dei vari centri commerciali quando vi sono operazioni di decollo ed atterraggio di velivoli di grosso tonnellaggio in aeroporto? Se proprio di sicurezza vogliamo discutere...»Eppure per Isidoro la soluzione era semplicissima: spostare un po' più al largo il campo di esibizione.
«Certe volte basta poco», conclude Isidoro, «ma forse è di organizzazione che dovremmo parlare…»

28/07/2010 7.56

PESCARA FRECCE TRICOLORI ORDINANZA 44-2010

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK