Antonio Tavani (Pdl) si dimette da sindaco di Fara San Martino

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Antonio Tavani (Pdl) si dimette da sindaco di Fara San Martino
FARA SAN MARTINO. Antonio Tavani si è dimesso da sindaco di Fara San Martino. La comunicazione arriva nel primo pomeriggio via email e già dal messaggio si capisce che qualcosa non va.
«Vi invio la mia ultima comunicazione da sindaco. Grazie a tutti per la
Collaborazione».
In allegato il protocollo 3007 del 2010, indirizzato al Comune e inviato da Località Macchia del fresco (l'indirizzo dell'Hotel Camerlengo, di
proprietà del sindaco ormai ex): una riga soltanto per dire: «mi dimetto». La solita bufera in un bicchiere d'acqua del solito comune rissoso?
Non proprio, trattandosi di un esponente di primo piano del centrodestra, già An, vice presidente della Provincia di Chieti, sempre in prima fila nelle battaglie politiche sul territorio dell'Aventino, uomo di punta del Pdl anche per la difesa dei piccoli ospedali, in primis quello di Casoli.
La notizia delle sue dimissioni si è diffusa in un baleno sia a Fara San Martino sia in Provincia dove è in corso una riunione della maggioranza che sostiene Enrico Di Giuseppantonio.
Molte le illazioni: una protesta per il Piano sanitario ospedaliero che ha spiazzato chi – come lui - aveva fatto la battaglia contro la chiusura di Casoli addebitata al centrosinistra?
Una lite tra gli ex esponenti di An (negli ultimi tempi non sono sembrati idilliaci i suoi rapporti con l'assessore regionale Mauro Febbo)?
La tensione politica riacutizzatasi dopo il ritiro del suo ricorso elettorale come primo non eletto della Lista Rialzati Abruzzo (gli sono mancati 30 voti rispetto ad Antonio Prospero, anche se i 2764 voti da lui ottenuti sono un primato)?
Il venir meno della fiducia nella possibilità di subentrare alla Regione con Prospero eletto sindaco a Vasto?
La stanchezza per una situazione politica sfilacciatasi anche all'interno
del Pdl?
Tutte ragioni plausibili che però Tavani nega senza dare una spiegazione al suo gesto clamoroso.
«No, le mie dimissioni vanno lette solo in riferimento a situazioni interne a Fara San Martino, ad una certa tensione sociale di cui mi assumo ogni responsabilità – ha dichiarato a PrimaDaNoi.it – vedremo se con la maggioranza che mi sostiene si potrà ricucire, altrimenti le mie dimissioni restano».
Sembra amareggiato ma Antonio Tavani di più non si sbilancia.
Adesso aspettiamoci il coro rituale delle solidarietà e dei “ripensaci”. Certo è che quando in un Comune importante come Fara “città dell'acqua e della pasta” e come in un partito grande come il Pdl una risorsa come il sindaco diventa un problema, vuol dire che qualcosa non va.

Sebastiano Calella 27/07/2010 17.02



LE CAUSE NELLA SCELTA DEL MARKETING TERRITORIALE

«Le mie dimissioni», precisa poi Tavani in un comunicato inviato alle redazioni dei giornali, «non hanno nessuna relazione con la Sanità né con problemi politici a livello provinciale (riconfermo la fiducia nel partito del Pdl e nella sua dirigenza provinciale e regionale, con la quale proseguo l'impegno), né con problemi politici a livello comunale (con la Lista Civica dell'Aquilone le cose proseguono splendidamente da 9 anni e 2 mesi), né ancora con il territorio e la mia amata Comunità (dove appena un anno addietro ho raccolto il 70% del consenso cittadino), né con alcuna delle importanti aziende di Fara San martino (con le quali l'amministrazione Tavani ha implementato un percorso di collaborazione virtuosa unica per il territorio)».
Le cause sarebbero invcece più attinenti all'idea di promuovere il territorio di Fara San Martino riunendo in un unico organismo associativo oltre l'80% delle associazioni di Fara che però, dopo qualche mese, sta «causando lacerazioni e conflitti sociali che la Comunità di Fara San Martino non merita, ma soprattutto profondamente ingiustificate».
«Mi assumo la responsabilità», conclude tavani, «di aver voluto con forza quest'idea nuova di marketing territoriale, del suo temporaneo fallimento e faccio un passo indietro per il bene delmio paese»

27/07/2010 17.23