Città della Musica, eliminato ascensore per ridurre i costi

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I lavori per il completamento della Città della Musica in via Raiale riprenderanno solo a fine agosto, inizi di settembre.

Per rientrare nelle spese, lievitate per le varianti in corso d'opera sono stati eliminati l'ascensore interno e una delle tre unità di trattamento dell'aria all'interno dei locali.
E soprattutto prima di poter inaugurare la struttura occorreranno almeno altri cinque lunghi mesi.
E' quanto emerso dall'ultimo vertice convocato per fare il punto su quel cantiere che continua ad andare avanti a singhiozzo, tra interruzioni, lunghe sospensioni e qualche settimana di opere, un sistema che sta ormai trasformando l'intervento «in una tela di Penelope».
Lo definisce così il presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi, dopo l'ultima riunione convocata con il responsabile unico del procedimento, il geometra Giuliante, per fare luce sulla mancata ripresa dei lavori interrotti lo scorso maggio aspettando una nuova perizia di variante relativa all'impiantistica, attesa per lo scorso giugno.
«Purtroppo il cantiere della Città della Musica continua a vivere varie traversie – ha ricordato il presidente Foschi -, un cantiere bloccato per anni da un ricorso al Tar e partito concretamente solo a inizio 2009, prevedendo la conclusione dei lavori addirittura per lo scorso marzo».
Ma nel frattempo sono emersi ulteriori approfondimenti in merito all'impiantistica: la progettazione di un edificio completamente in cemento armato ha fatto sollevare infatti delle perplessità in merito alla perfetta insonorizzazione delle sale di musica, oltre che alla resistenza all'umidità provocata dall'eccessiva prossimità al fiume. Inoltre è emersa anche l'esigenza di un sistema di ricambio interno dell'aria in occasione dei grandi eventi, problematiche che hanno spinto la nuova amministrazione comunale a una revisione totale del progetto dal punto di vista degli impianti.
I tecnici stanno predisponendo una perizia di variante e di adeguamento alle nuove normative in corso d'opera per consentire anche un ammodernamento del progetto, una variante che dovrà innanzitutto determinare un miglior isolamento acustico delle stanze per il miglioramento delle prestazioni acustiche, rafforzando le trasmittenze.
«In tal caso», ha spiegato Foschi, «si interverrà anche sugli infissi e sulle pareti. In particolare i tecnici hanno previsto l'inserimento degli infissi a taglio termico con i vetri a bassa trasmissione termica, è stato rivisto l'impianto elettrico e aerotermico, necessario per il ricambio dell'aria negli ambienti, non previsto nel progetto originario, quindi sono state aumentate le unità di trattamento dell'aria. Tali modifiche sostanziali, però – ha proseguito il presidente Foschi – richiederanno una spesa pari ad almeno 350mila euro, quindi per rientrare nei budget previsti è stato necessario togliere qualche opera, da reinserire poi in un secondo lotto. Nello specifico i tecnici hanno deciso di ‘sacrificare' l'ascensore, che per ora non verrà installato, rendendo però obiettivamente difficile raggiungere i piani superiori del fabbricato una volta aperto al pubblico, ed è stata per ora eliminata anche un'unità di trattamento dell'aria, riducendo le spese per almeno 60-70mila euro di attrezzature, somme da reperire in seguito se ci saranno ulteriori economie».
Inizialmente la perizia doveva essere pronta per metà giugno, e invece ancora una volta la data di consegna è slittata, tanto da spingere la stessa amministrazione comunale a mettere in mora la Direzione dei lavori.
Ora sembra che quella stessa perizia sia in dirittura d'arrivo, si sono fissati i nuovi prezzi, ed entro qualche ora il progetto rivisto dovrebbe essere portato in giunta, facendo però scivolare automaticamente al dopo ferie, dunque intorno al 25 agosto, la ripresa dei lavori, che dovranno concludersi entro cinque mesi con la consegna alla città del primo lotto del fabbricato che al primo piano prevede locali d'attesa, sale prove e quattro sale di registrazione; al secondo livello sorgeranno gli uffici e la Mediateca; l'ultimo piano sarà invece riservato alla sala eventi per circa 200 posti e a spazi bar e ristoro.
Nel frattempo l'amministrazione comunale dovrà iniziare a riflettere sulla futura gestione della struttura e nel merito sembra sia giunta una lettera della Facoltà di Lettere dell'Università ‘D'Annunzio', che ha addirittura avanzato l'ipotesi di istituire nella struttura una sezione del Dams di Bologna”.
27/07/10 9.47

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