Nubifragi a Pescara, parte l'operazione 'Acqua Alta 2'

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Nubifragi a Pescara, parte l'operazione 'Acqua Alta 2'
PESCARA. Parte l’operazione ‘Acqua Alta 2’ a Pescara. E’ stato costituito ieri un Tavolo Operativo composto da Comune, Aca e Attiva che dovrà individuare gli interventi di competenza da effettuare sull’intero territorio cittadino.


L'amministrazione comunale promette la mano pesante… e sembra promettere la risoluzione di annosi problemi che affliggono la città, incapace da sempre di far fronte alle piogge improvvise e copiose allagandosi e provocando danni spesso ingenti.
Si parte dalla zona dei Colli, per il rifacimento, l'adeguamento o semplicemente la manutenzione ordinaria della rete fognaria.
Oggi si riunirà «la task force dell'emergenza», per individuare i soggetti che d'ora in avanti, dinanzi a eventi mini-calamitosi, come quelli registrati nei giorni scorsi, «avranno il compito di predisporre i primi interventi di soccorso e di mobilitare le forze in campo».
E intanto per giovedì prossimo, 29 luglio, è previsto in Comune un incontro con i commercianti di via del Circuito che nei giorni scorsi hanno subito i maggiori danni causati dai due nubifragi.
Le promesse arrivano dall'assessore ai Lavori pubblici Alfredo D'Ercole che ha incontrato il presidente della Attiva, Gugliemo Lancasteri, due responsabili dell'Aca e l'ingegner Sandro Salvati, dirigente del Servizio Manutenzioni.
«Dopo dieci anni riparte a Pescara il progetto ‘Acqua Alta 2': nel 2000 – ha ricordato l'assessore D'Ercole -, in qualità di dirigente del Comune, ho riaperto i fossi Bardet, che non avevano subito una manutenzione per almeno cento anni; ora punteremo la nostra attenzione sulla zona dei Colli, dove evidentemente negli ultimi anni è accaduto qualcosa che ha stravolto il sistema fognario. E' vero che in occasione della prima tromba d'aria su Pescara sono caduti in venti minuti 35 millimetri di pioggia, ma a questo punto, vista la tropicalizzazione del clima, l'episodio potrebbe ripetersi e non è possibile assistere alle stesse scene, con fiumi di acqua e fango che scendono dai colli, tombini schizzati via sotto la violentissima pressione dell'acqua, negozi allagati. ‘Acqua Alta 2' ci permetterà di creare, com'è accaduto per Porta Nuova dieci anni fa, un raccordo tra gli Enti interessati, predisponendo la pulizia immediata delle caditoie a fondo, coinvolgendo dunque non solo la Attiva, ma anche l'Aca».
L'assessore non fa mistero che sono stati compiuti veri e propri «errori progettuali» che sembrerebbero essere la causa dei problemi.
Ma finora non sono state rese note le misure che il Comune intende adottare contro tali errori che provocano danni.
In via Di Sotto due lastre di cemento armato, dello spessore di 20 centimetri l'una e larghe due metri per due, sono state letteralmente spostate di 5-6 metri dall'acqua che aveva una forza di «7-8 atmosfere».
«E' chiaro che in via di Sotto è stato commesso un vero errore progettuale: occorreva installare una condotta da mille litri al secondo, e invece ne abbiamo trovata una da 1.200 litri, evidentemente troppo potente, e soprattutto originariamente erano state previste tre vasche di rallentamento, che poi non sono state realizzate».
Perché si scoprono oggi questi errori? E perché le vasche non sono state costruite?
«A questo punto», ha proseguito l'assessore D'Ercole, «riprenderemo in mano i progetti, anche quelli redatti dal Comune di Pescara, per capire chi ha sbagliato e dov'è stato commesso l'errore progettuale. Nel frattempo interverremo con le prime opere di ripristino, per poi redigere un nuovo progetto teso a correggere l'attuale assetto della rete».
«Con gli esercenti vogliamo valutare le azioni da mettere in atto concretamente per essere loro di supporto», ha spiegato ancora D'Ercole, che ha affrontato anche i problemi legati alle mareggiate, «il mare in tempesta ha raggiunto, sulla riviera di Porta Nuova, le seconde file degli ombrelloni, senza tuttavia ‘mangiare' sabbia, dunque senza arrecare danni alle attività. E' evidente che anche la situazione dell'erosione di Pescara sud sarà una delle priorità nell'agenda delle opere dell'amministrazione comunale già per settembre, a fine stagione, quando avremo anche risolto le difficoltà che, per la presenza dell'uccello Fratino, ci hanno impedito, ad esempio, di prelevare sabbia dall'area della Madonnina la scorsa primavera. L'obiettivo ora dovrà essere quello di rafforzare il litorale per affrontare con serenità l'inverno».

27/07/2010 7.23