Appalto per autovelox su strade della provincia di Pescara: è nullo?

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Un appalto di quasi cinque anni fa assegnato dalla Provincia di Pescara ad una ditta per la rilevazione della velocità sulle strade provinciali. Una gara che tuttavia prevedeva una percentuale dei proventi delle multe da girare alla stessa ditta.


Potrebbe essere questa la causa di nullità di quel contratto in seguito ad un recente pronunciamento della Cassazione.
Il consigliere provinciale dell'Italia dei Valori Camillo Sborgia ha presentato un'interrogazione al presidente della giunta Guerino Testa per avere informazioni e chiarimenti sul contratto quinquennale (scadenza 20/12/2011) sottoscritto dalla Provincia e la ditta Index srl.
In base all'accordo alla società spetta il 38% degli incassi della Provincia, nonché il rimborso delle spese anticipate più il 50% + IVA delle sanzioni comminate al terzo soccombente in caso di vittoria processuale.
In particolare, alla luce dei dati storici, si evince che nel triennio 2007-2009 il valore complessivo degli incassi è stato pari a € 782.323,03, che la ditta ha ricevuto € 374.284,13 e che la quota netta degli incassi devoluti alla Provincia è stata pari a € 408.038,90.
Nella sua richiesta il consigliere Sborgia cita una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 10620 del 17 marzo 2010) che ha stabilito: «Sono irregolari, per abuso d'ufficio, gli appalti a ditte private per l'installazione nei territori comunali di apparecchi autovelox quando il valore della gara viene determinata con una percentuale sugli incassi delle future infrazioni rilevate».
In seguito a tale pronunciamento sono stati sequestrati gli autovelox di una ditta che prestava servizi nei comuni campani di Pastorano e Pignataro Maggiore, ma anche in molti altri.
Inoltre si stabilisce che «l'accertamento delle infrazioni al codice della strada costituisce un servizio di polizia stradale non delegabile a terzi e che le apparecchiature devono essere gestite direttamente dagli organi di polizia stradale».
Infine la sentenza rileva che tali apparecchi «hanno una finalità preventiva, e non repressiva o di finanziamento pubblico o lucro privato».
Pertanto «determinare il costo del noleggio delle apparecchiature in base agli incassi è un parametro contrario ai principi della Costituzione» (buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione).
Il consigliere Sborgia aveva manifestato il suo dissenso anche nella scorsa legislatura con un'apposita iniziativa volta a contrastare questo tipo di rilevazione e ora interroga il presidente della Provincia per sapere se la ditta Index continua ad esercitare controlli delle velocità sulle strade provinciali mediante autovelox e con la corresponsione di una percentuale sugli incassi delle future infrazioni rilevate.
Sborgia chiede di approfondire la questione convocando un apposito Consiglio provinciale.

26/07/2010 15.35