Il "vip" al concerto gratis con il biglietto riservato ai disabili

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Alzi la mano chi ha visto nelle calde serate pescaresi qualche “vip” aggirarsi per teatri, parterre, sale rinfrescate e da concerti. Alzi la mano chi li ha visti fare la fila alla biglietteria.
Di vip ce ne sono sempre tantissimi in giro la sera. Uscire e gettarsi nella 'mondanità' è il modo migliore per intrecciare rapporti, magari importanti, e per questo è facilissimo notare visi che passano spesso in tv, amministratori pubblici e politici più di altri.
Alle manifestazioni prestigiose, quelle a pagamento per i comuni mortali, la casta entra spesso gratuitamente, grazie a inviti (leggasi biglietti omaggio) o accrediti.
E' frequente un vero e proprio smercio di biglietti che vengono passati di mano in mano. Chi li possiede può considerarsi a tutti gli effetti un vip, con quello che ne consegue…
Chi non arriva ad ottenerli come minimo dovrà mettere man al portafogli e fare la fila insieme alla gente comune.
In tutto questo capita anche che chi per caso volesse provare a lavorare seguendo una manifestazione, un concerto o intervistare un artista deve trovarsi la raccomandazione, altrimenti nulla.
E parliamo di giornalisti…
Le cose si ripetono uguali da sempre.
Che dire dei biglietti gratis per il cartellone estivo dell'Ente manifestazione pescarese? E del Pescara Jazz? Della rassegna cinematografica del Flaiano? A chi vanno i biglietti omaggio e per quali ragioni? C'è chi riesce a fare clientelismo pure così...
A differenza di sempre, oggi c'è qualcuno (Fausto Di Nisio, Idv) che fa notare la cosa che ha pure un risvolto tra il poco onorevole ed il grottesco.
Si parla della serie di concerti che si terranno allo Stadio Adriatico e di cui l'attuale giunta si fa sponsor e promotrice.
Una serie di biglietti gratuiti sarebbero così stati messi a disposizione, come sempre, dei vari consiglieri comunali magari come premio per il loro duro lavoro.
Ma pare anche che si tratti di biglietti riservati alle categorie svantaggiate, cioè ai disabili.
Magari i disabili entrano lo stesso e stanno comodi ma resta da capire sia il motivo di tali privilegi e sia le regole che vigono per la distribuzione dei tagliandi.
«Per mia fortuna non mi sento nè una “persona svantaggiata”, nè un “diversamente abile” e proprio per questo non ho utilizzato e non utilizzerò i biglietti gratuiti che l'Amministrazione comunale mi ha messo a disposizione per assistere ai concerti organizzati allo Stadio Adriatico per questa estate», ha detto oggi Di Nisio.
«Anche questa amministrazione, come peraltro quelle precedenti», ha aggiunto, «si nasconde dietro l'attenzione al cosiddetto “sociale” per giustificare un “mercimonio clientelare e di casta” perpetrato ai danni della collettività».
Di Nisio però non denigra l'iniziativa imprenditoriale e organizzativa che giudica meritevole di encomi ma contesta invece il modo di gestire l'evento da parte dell'amministrazione comunale. Anche con il centrodestra l'idea è sempre quella di coagulare attorno a sé gruppi di fedelissimi sostenitori. Casta o gruppo di potere: viene avvantaggiato chi è della squadra, ignorato o calpestato chi invece non ne fa parte. Nulla di nuovo e anche questo bisogna aggiungere tra le similitudini sempre maggiori tra la vecchia amministrazione di centrosinistra e quella attuale di centrodestra.
«Questa amministrazione», conclude Di Nisio, «se avesse voluto veramente differenziarsi, avrebbe potuto “candidamente” scrivere nella deliberazione di concessione dello Stadio Adriatico (G.C. n. 593 del 15.07.10) che, dei biglietti ottenuti dall'organizzazione, avrebbe disposto come meglio credeva senza disturbare i soggetti svantaggiati e i diversamente abili. Se si intende veramente disturbare queste persone allora sarebbe il caso che per il futuro dedicasse loro oculata attenzione. E poi: un politico-amministratore potrebbe permettersi, ogni tanto, di pagare di “tasca propria”».


26/07/2010 13.54