Alba Fucens varca i confini del Parco regionale Sirente Velino

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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MASSA D'ALBE. Alba Fucens, gioiello archeologico d’Abruzzo, “bussa” alla porta del Parco regionale Sirente Velino.



Il Comune di Massa d'Albe, capitanato dal sindaco Giorgio Blasetti, ha deliberato la richiesta di inserimento della colonia romana, -costruita a nord del lago Fucino nel IV secolo a.C., punto nevralgico dell'impero e centro di grande prosperità fino al II secolo d.C.-, all'interno dei confini del territorio protetto: il via all'operazione è scattato il 14 luglio, quando il consiglio comunale ha formalizzato la volontà politica.
«Il Parco conquista una nuova perla», afferma soddisfatto il Commissario Patrizio Schiazza, in attesa di ricevere i documenti per far scattare il disco verde, «il lavoro compiuto dalla Regione e dalla gestione commissariale in sinergia con il Comune di Massa d'Albe ha prodotto un forte arricchimento delle potenzialità naturalistiche e storico archeologiche dell'Ente. L'ingresso di Alba Fucens, gioiello archeologico d'Abruzzo, che segue quello già realtà delle Grotte di Stiffe, è un evento per il Parco».
Pensiero condiviso sul versante del Comune.
«La scelta dell'amministrazione», commenta il sindaco Giorgio Blasetti, «è mirata a dare un'ulteriore spinta alla valorizzazione di Alba Fucens e un valore aggiunto al Parco Sirente Velino. Il vincolo in più che arriverà dall'ingresso nell'area protetta è una chance in più per incrementare il turismo e una garanzia di tutela di un bene dell'umanità che ogni anno richiama decine di migliaia di turisti da tutto il mondo».
Il passare dei secoli, infatti, non ha scalfito il suo fascino: Alba Fucens, conserva intatto tutto il suo charme.
«L'inserimento dell'importantissimo sito archeologico nel perimetro del Parco», aggiunge il direttore, Oremo Di Nino, «è un segnale importante che denota grande lungimiranza del Comune che punta così a dare nuovi impulsi alla valorizzazione del sito archeologico».
In quel pezzo di storia, o meglio, quell'angolo di paradiso avvolto nel silenzio, numerose campagne di scavo dell'Accademia del Belgio in collaborazione con la Soprintendenza abruzzese, a partire dagli anni 50, hanno fatto riaffiorare testimonianze dell'illustre passato della piccola Roma d'Abruzzo.
Le campagne di scavo, infatti, oltre all'individuazione del Macellum e del Comitium e alla ricostruzione del vecchio impianto urbanistico, hanno riportato in superficie pezzi pregiatissimi del gioiello archeologico d'Abruzzo, come ad esempio l'Anfiteatro, la piccola Venere, il grande Ercole, epigrafi e reperti di ogni genere.
Quel fantastico angolo d'Abruzzo attrae e seduce ogni anno quarantamila visitatori provenienti da tutto il Mondo.
Un patrimonio ragguardevole per le ambizioni turistiche di Alba Fucens, dove opera la cooperativa “Alba Fucens” costituita da un gruppo di giovani che gestisce il servizio informazioni del Parco Sirente Velino, del Comune di Massa d'Albe e un punto Iat della Regione.
Con l'ingresso nel Parco Sirente Velino per la colonia romana, ora una piccola realtà rurale, Aia di Santa Maria, abitata da una quarantina di famiglie, si aprono nuove frontiere.

26/07/2010 12.52