Sasi: «nessun inadempimento. Posti di lavoro al sicuro»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LANCIANO. «Non riusciamo a comprendere le ragioni di un attacco frontale tanto duro da parte del senatore Fabrizio Di Stefano, ma è bene precisare che la Sasi non è inadempiente sotto nessun profilo, i posti di lavoro dei dipendenti sono al sicuro, così come gli interessi dei Comuni soci».

Il presidente della Sasi Gaetano Pedullà replica al parlamentare del Pdl, che nei giorni scorsi aveva lanciato l'allarme sul futuro della società legato ad una serie di carenze e inefficienze provocate dall'attuale consiglio di amministrazione.
L'adempimento cui Di Stefano fa riferimento, ma di cui non ha parlato esplicitamente, è rappresentato dalla modifica dello statuto della Sasi per l'introduzione del controllo analogo da parte dell'Ato.
«Abbiamo saputo informalmente – spiega Pedullà – che il commissario dell'Ato Pierluigi Caputi ha approvato definitivamente il 19 luglio scorso le direttive a cui dovremo uniformare il nostro statuto».
Ad oggi, spiega sempre Padullà, la Sasi, nonostante non abbia ancora ricevuto ufficialmente il documento, ha provveduto ad introdurre nella propria gestione l'invio delle
delibere del consiglio di amministrazione all'Ato, istituendo di fatto la potestà di controllo diretto da parte dell'ente d'ambito.
Il 2 luglio i vertici della Sasi hanno avuto un incontro con Caputi per calendarizzare i residui adempimenti da parte della società per l'affidamento della gestione in house a partire dal primo gennaio prossimo e per chiarire le incomprensioni dei mesi scorsi, e il 21 luglio i funzionari dell'Ato si sono recati nella sede della Sasi per definire con il responsabile del servizio della società di gestione le formalità per la redazione del piano d'ambito.
Quali sono ora i prossimi passaggi?
Una volta ricevuta la comunicazione del regolamento da parte dell'Ato, il cda lo recepirà e proporrà ai sindaci soci la modifica dello statuto.
L'assemblea sarà convocata entro settembre ed oltre allo statuto, sarà chiamata all'approvazione del bilancio consuntivo 2009 e al rinnovo degli organi sociali.
A quel punto, dopo una serie di altri passaggi burocratici, l'Ato affiderà nuovamente alla Sasi la gestione in house del servizio idrico integrato, così come avverrà per le altre società di gestione abruzzesi, su precisa scelta e indicazione della giunta regionale che non ha previsto l'ingresso dei privati nel capitale delle Spa pubbliche dell'acqua. Non ci sarà dunque nessuna gara, ma semplicemente il rinnovo dell'affidamento già in essere.
«E questo – conclude Pedullà – grazie alla gestione efficiente che la società ha dimostrato di poter garantire dal 2003, anno della sua fondazione, ad oggi».
Le ultime due precisazioni sono legate all'ipotesi di affidamento alla Isi della gestione del servizio e allo sciopero proclamato nei giorni scorsi da una sigla sindacale.
La Isi è stata giudicata «società illegittima» dall'Ato, che ha invitato più volte i sindaci a scioglierla, 2mentre lo sciopero non è stato affatto revocato dal sindacato, ma giudicato illegittimo dalla commissione statale di garanzia, perché non era stato esperito il tentativo di conciliazione».

[url=http://www.primadanoi.it/notizie/27725-Sasi-Di-Stefano-(Pdl)-gestione-cieca-ed-irresponsabile]LE ACCUSE DI DI STEFANO[/url]

26/07/10 11.49

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