Lite per la casa popolare: preferito consigliere comunale con casa inagibile

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CORVARA. Da qualche tempo nel piccolo paese della provincia di Pescara l’aria è pesante per via di una assegnazione di un alloggio popolare che fa discutere ed indigna.
La protesta arriva da quattro anziani residenti che da anni hanno fatto richiesta di alloggio e che attendono ancora. Qualcuno è molto vicino agli 80 anni e la loro pensione è bassa per non dire misera.
Il loro tenore di vita poi parla molto più chiaramente della loro dichiarazione dei redditi.
Insomma pare che nessuno possa mettere in dubbio gli obiettivi requisiti posseduti dai quattro anziani.
Sta di fatto che sono andati su tutte le furie quando hanno saputo che a scavalcarli era stato un consigliere comunale di maggioranza, Cesare Vincenzo Di Berardino, e molto vicino all'attuale sindaco del paese, Danilo Di Costanzo.
Così le proteste si sono consolidate in un paio di esposti già presentati alcuni mesi da dall'associazione Codici.
Una inchiesta penale pare sia partita ma la situazione non si è sbloccata nonostante i documenti parlino di qualcosa che non va.

6 ALLOGGI UNA BATTAGLIA PER LA VITA


A Corvara vi sono sei alloggi di proprietà dell'Ater di Pescara ancora non occupati e quindi a disposizione per eventuali assegnazioni.
Una data da tenere a mente è l'11 maggio 2007 quando il consigliere Di Berardino diventa proprietario di un immobile in contrada Vicenne composto da almeno 6 vani con annesso garage in corpo separato e corte comune.
Il 3 marzo del 2009 l'Ater assegna a Di Berardino in via provvisoria un alloggio popolare, poco dopo (maggio 2009) il beneficiario invia richiesta al sindaco con una «istanza di assegnazione in sanatoria» per poterne diventare assegnatario definitivo.
Sarebbe proprio questa richiesta il documento centrale di tutta la vicenda poiché in un passaggio lo stesso consigliere dichiara di non possedere alcun immobile.
Non un grosso problema anche perché tutta la pratica è soggetta a numerosi controlli tra i quali quello della Commissione Edilizia Residenziale Pubblica che ha sede presso il Comune di Pescara.
La commissione è di nomina regionale e i membri che ne fanno parte sono un giudice della Corte d'Appello de L'Aquila, in qualità di presidente, un rappresentante della Uil, uno della Cisl e della Cgil e poi l'esponente dell'Ater ed il sindaco di Corvara.
La commissione si riunisce per l'esamina dell'istanza di Di Berardino e nella seduta n.35 del 20 maggio 2009 esprime parere favorevole.
C'è da dire che le pratiche si esaminano meticolosamente ma il tutto si limita ai documenti sottoposti non potendo avviare per ogni domanda una ispezione accurata su ogni autocertificazione.
L'Ater si attiene al parere della commissione e passa alla assegnazione definitiva.
Secondo la legge regionale 96 del 1996 è vietata l'assegnazione di alloggi popolari ai proprietari di immobili, ovunque questi si trovino e non specificando in alcun modo il tipo di stato in cui gli stessi immobili sono.
Fin qui nulla di particolarmente eclatante anche se la barriera dei controlli non ha arginato una presunta causa di esclusione, in fondo nessuno se ne accorto.
Ma è qui che diventa fondamentale l'intervento di Codici che prima di firmare il primo esposto avvia una serie di incontri e concertazioni con tutte le parti in causa ma non sembra avere fortuna.
Partono diffide ed esposti ed a questo punto a carico degli uomini di buona volontà si può presumere con certezza la conoscenza delle proteste anche nel merito.
Ma non cambia molto.
«La commissione si è riunita l'ultima volta il 21 luglio scorso», ha spiegato il segretario provinciale di Codici, Domenico Pettinari, «ha interpellato il sindaco di Corvara sulla situazione ed ha concesso ulteriore tempo per documentare una presunta inagibilità dello stabile di proprietà di Di Berardino. La commissione così operando ha dato dato prova di superficialità poiché la caratteristica dell'immobile a nulla vale in questa procedura amministrativa. La legge regionale, infatti, non specifica che si possano assegnare alloggi popolari ai proprietari di immobili inagibili. Dunque anche provando che la casa è inagibile quel consigliere non ha diritto alla casa popolare».
Altro aspetto per Codici sarebbe anche l'eventuale conflitto di interessi del sindaco di Corvara che nella procedura avrebbe dovuto astenersi perché si decide in fondo su un diritto di un suo consigliere della medesima coalizione.
Pettinari ha poi preannunciato una ulteriore formale diffida al direttore generale dell'Ater ed una integrazione all'esposto già presentato in procura.
Ultima notazione: Di Berardino ha vissuto già in un alloggio popolare assegnatogli per due anni nel 2002 e nel quale sarebbe rimasto anche dopo l'acquisto dell'immobile poi danneggiato dal terremoto e per questo spostato in un altro sempre a carico dell'Ater.

26/07/2010 9.55

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