L'Idv vuole la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un'unica realtà: tre Comuni che fondendosi diventeranno praticamente uno solo.


L'idea è dell'Italia dei Valori che annuncia che quest'estate si lavorerà alla proposta di fusione delle città di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Ovviamente il lavoro maggiore arriverà in una seconda fase, quando bisognerà convincere i detrattori.
L'annuncio è stato fatto oggi da Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, intervenendo alla conferenza stampa odierna al Comune di Pescara, in cui il gruppo consiliare dell'Italia dei Valori ha reso nota la proposta di mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Mascia.
«E' giunto il momento – ha spiegato Costantini - di superare divisioni solo di facciata e del tutto scollegate dalla realtà economico/sociale dei territori per prepararsi ad affrontare il futuro con concretezza e pragmatismo».
Per l'Italia dei Valori la proposta è ampiamente fattibile anche perchè il territorio di Pescara, Montesilvano e Spoltore costituirebbe di fatto il territorio di un'unica Città facente parte della stessa Provincia.
«Un diverso assetto organizzativo», ha chiarito Costantini, «consentirebbe risparmi di decine di milioni di euro l'anno, considerato che non solo gli organi istituzionali, ma anche le strutture apicali della burocrazia comunale risulterebbero ridotti di 2/3».
Un solo sindaco, un solo consiglio comunale: meno stipendi e meno poltrone.
«L'istituzione di un unico livello decisionale», ha insistito il capogruppo dell'Idv, «fornirebbe un contributo decisivo al miglioramento della qualità dei servizi e, soprattutto, della programmazione (si pensi solo all'urbanistica ed al
trasporto pubblico locale)».
E l'Idv si dice convinta che se si troverà il coraggio per fare questo grande passo, anche altri Comuni della regione potrebbero muoversi verso la stessa strada.
Costantini pensa soprattutto «alle realtà comunali più piccole», per contribuire «alla definizione di un nuovo assetto delle istituzioni locali, all'interno della Regione».
«Le uniche resistenze – ha concluso il capogruppo IdV alla Regione - potrebbero essere legate ai “campanili”, ma i campanili non ci consentono di affrontare la crisi e di garantire il futuro delle nuove generazioni».


23/07/2010 16.30