Assistenza disabili. La Provincia di Teramo aumenta gli stanziamenti

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Inserita la possibilità di un rimborso diretto alle famiglie che si organizzano autonomamente per il trasporto.



Il nuovo regolamento per l'assistenza e il trasporto degli studenti disabili delle scuole superiori torna in Consiglio nella seduta convocata per il 3 agosto.
Questa mattina, il vicepresidente Renato Rasicci ha incontrato i Comuni, le Comunità Montane e gli Ambiti sociali anche per annunciare che la Provincia, nelle more delle richieste avanzate alla Regione insieme alle
altre tre Province per l'applicazione della legge legge 78/77 – che prevede una compartecipazione della spesa fino al 50% da parte dell'ente regionale – ha deciso di aumentare la somma precedentemente prevista.
«Siamo di fronte ad una situazione che può diventare drammatica per le famiglie e i soggetti più deboli ed è un argomento sul quale credo non debbano pesare pregiudizievoli posizioni di parte o, peggio strumentalizzazioni – ha esordito il Vicepresidente – facendo un ulteriore e considerevole sforzo economico abbiamo aumentato gli
stanziamenti previsti introducendo anche la possibilità di rimborsare direttamente le famiglie se provvedono in proprio al trasporto».
Il regolamento che arriverà in Consiglio e che martedì sarà sottoposto all'attenzione della Commissione consiliare competente prevede: il riconoscimento di una somma annuale di 8000 euro (prima era di 7428)
per l'assistenza qualificata di ciascun studente: di 3.000 euro (prima era di 2000) per il trasporto al di sotto di un percorso giornaliero di 70 chilometri; al di sopra di questo tragitto la somma sale a 4000 euro (prima era stata
fissata in 3500).
Ma la vera novità, particolarmente apprezzata dai rappresentanti dei Comuni, è la possibilità di rimborsare direttamente la famiglia se questa decide di provvedere in proprio al trasporto. A chi opterà per questa
soluzione sarà riconosciuto un contributo forfettario di 2000 euro l'anno.
«Una scelta che contribuisce a razionalizzare il servizio – come ha spiegato Rasicci – visto che in alcuni Comuni i disabili ai quali assicurare il trasporto sono due o tre e l'autonoma organizzazione delle famiglie solleva l'ente locale da una serie di aggravi amministrativi, procedurali ed economici mentre consente ai familiari di provvedere alle esigenze della persona con disabilità nella maniera più adatta alle particolarità del caso».
Ancora, il regolamento riconosce ai Comuni la somma di 800 euro (prima erano 600) l'anno per il servizio di accompagnamento dalla fermata del bus a scuola.
Non viene fissato un tetto per le ore di assitenza; spetterà ai Comuni assegnarle sulla base delle necessità monitorate fermo restando la somma complessivamente erogabile dalla Provincia.
Nel regolamento, infine, è stato inserito l'emendamento presentato dai consiglieri Rita Ettorre e Emidio Di Matteo nella seduta consiliare del 14 luglio scorso (quando il Consiglio venne sospeso e quindi il regolamento
rinviato a causa di un lieve malore del presidente Catarra) con il quale si prevede che: «la somma annuale per ciascun disabile possa essere aumentata qualora vengano reperite ulteriori risorse».
23/07/10 13.13