Villa Pini, firmato contratto per Psicoriabilitazione. Ricorso contro la vendita

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Firmato il contratto Regione-Villa Pini per la Psicoriabilitazione. Dissequestrati l’immobile della clinica ed altri beni di Angelini, come le 4 automobili (A6, A3, Toyota Hiace e Porsche) e le centinaia di paia di scarpe.
Udienza al Tar Molise di Campobasso in difesa dei Centri San Stefar molisani che quella Regione ha messo in vendita. Ultimi ritocchi ai due contratti che restano da firmare al curatore fallimentare (San Stefar Abruzzo e Maristella). Ulteriori contatti con la Asl di Chieti per la definizione del contenzioso sui famosi due milioni circa che l'esercizio provvisorio sta aspettando da mesi.
Perché il problema che renderà caldo il mese di agosto per i dipendenti è la mancanza di liquidità dell'esercizio provvisorio.
Il che significa difficoltà per gli stipendi che finora sono stati assicurati solo per la disponibilità delle banche che hanno concesso gli affidamenti necessari.
Al di là di ogni considerazione sugli aspetti positivi di queste vicende particolari che si sono sviluppate tra ieri e l'altro ieri (tutte sono comunque inserite con valenza diversa nella vertenza Regione-Angelini e sono finalizzate al funzionamento delle strutture fallite), c'è un'impressione che si aggira come un fantasma sul fallimento: è ancora evidente contro il curatore la stessa chiusura (per usare un eufemismo) che c'è stata contro Angelini.
Ritardi nei pagamenti allora, ritardi oggi.
Difficoltà di interpretazione dei contratti come pretesto per non pagare nemmeno gli acconti per le prestazioni effettuate.
Rinvio silenzioso di autorizzazioni che pure erano state promesse.
Rimpallo di responsabilità tra uffici Asl e uffici della Regione, insomma il tentativo di strozzare l'esercizio provvisorio deciso dal giudice fallimentare con il solo scopo di tutelare i creditori, tra cui i dipendenti in particolare.
Al punto che, in qualche incontro più acceso, il curatore – spazientito - avrebbe detto: «se è così, chiudo l'esercizio e licenzio tutti».
Più una minaccia che una reale volontà di interrompere lo sforzo di far funzionare la Clinica, anche in vista della possibile vendita.
Intanto la firma per la Psicoriabilitazione è avvenuta dopo che è stato risolto il problema della richiesta del Durc (il documento di regolarità contabile) al curatore. Ma sei i soldi non arrivano, come si fa a versare i contributi Inps ed Inail?
La soluzione trovata è di consentire il pagamento dei contributi attraverso l'F24 entro 60 giorni dall'erogazione dei fondi: il che significa che i soldi arriveranno e significa anche che tutte le prestazioni fin qui erogate saranno pagate.
Quelle future sono comunque protette dal contratto, mentre il Comune di Chieti (che collabora silenziosamente) ha prorogato la scadenza dei termini per le autorizzazioni di sua competenza, dopo che il direttore sanitario di Villa Pini ha presentato un crono programma dei lavori di messa a norma che salverà quasi tutti i punti in cui sono assistiti i pazienti in terapia.
Per i beni dissequestrati, dopo la perizia sul loro valore (la Clinica è già stata valutata da Ernst & Young) saranno messi all'asta.
La Regione Molise forse ha sbagliato a mettere in vendita i Centro San Stefar interessati dal fallimento.
Nei prossimi giorni (forse giovedì) ci sarà la firma per i contratti San Stefar e Maristella, che sono stati più laboriosi da sistemare.
Insomma sul complesso ex Angelini fallito si potrebbe chiosare: eppur si muove, nonostante le difficoltà. Qualche nube invece si addensa sul bando di gara per la vendita. La Ddp ha presentato un ricorso al giudice fallimentare perché – secondo l'avvocato che la difende – uno dei requisiti richiesti e cioè l'accreditamento delle società concorrenti all'acquisto, non sarebbe regolare. Il che significa, in caso di fondatezza del ricorso e quindi di modifica del bando, che la data per l'apertura delle buste potrebbe slittare a settembre.

Sebastiano Calella 23/07/2010 9.37