Gasdotto Snam: il tracciato cambia e scontenta sempre più

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

999

L’AQUILA. Si continua a prlare del gasdotto che dovrebbe interessare numerose zone dell’Abruzzo interno e della provincia aquilana.
Il percorso nel frattempo è cambiato ma le contestazioni che si sollevano dall'Aquila per esempio riguardano il fatto che la procedura amministrativa sia iniziata appena un mese dopo il terremoto quando comprensibilmente l'intero territorio aveva altre priorità.
Oggi il progetto interessa molti comuni della nostra Provincia: a parte Sulmona ed altri centri della Valle Peligna, toccherebbe i territori di L'Aquila, Zizzoli, Barete, Cagnano, Montereale, Barisciano, S. Demetrio, S. Pio delle Camere, Prata D'Ansidonia, Poggio Picenze, Fagnano.
L'avviso di avvio del procedimento del 21 maggio 2009 del Dipartimento per l'Energia del Ministero dello Sviluppo Economico, riferita all'istanza presentata dalla SnamRete Gas l'8 aprile 2009 per il rilascio della dichiarazione di pubblica utilità del metanodotto, non è stato oggetto di attenzione da parte dei comuni terremotati ai fini della produzione di osservazioni di merito entro i successivi 30 giorni.
«Ma di osservazioni ve ne sarebbero, eccome», sostiene l'assessore al Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni.
«Il tracciato si sviluppa lungo una zona in cui il rischio sismico è stato dimostrato dagli eventi ed è cioè molto elevato», sostiene Moroni, «Nella mappa della pericolosità del territorio nazionale, il percorso interessato è indubbiamente tra quelli maggiormente soggetti a rischio, con le conseguenze facilmente immaginabili qualora dovessero verificarsi altri fenomeni tellurici. Le preoccupazioni manifestate di recente da più enti enti locali ed associazioni mi sembrano del tutto legittime. Nei prossimi giorni riuniremo i rappresentanti dei Comuni interessati per ogni utile approfondimento sulla vicenda e le iniziative necessarie. Le assicurazioni della SNAM non possono infatti essere considerate sufficienti, anche qualora dovessero giungere le autorizzazioni richieste e obbligatorie in base alla normativa comunitaria».
L'assessore promette battaglia e si dice non disposto a subire «conseguenze di scelte politiche ed economiche che hanno inteso deviare il precedente percorso del gasdotto, che ha un indubbio impatto ambientale e sociale».

21/07/2010 9.55