Tribunale Chieti, provvedimento legislativo per i 6 milioni necessari

Alessandro Biancardi

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  CHIETI. Sarà un provvedimento legislativo, che il ministro Angelino Alfano porterà in Consiglio dei Ministri, a reperire gli oltre 6 milioni di euro necessari per la ristrutturazione del tribunale di Chieti. PD: "ENNESIMA PROMESSA"

E' questa la soluzione trovata ieri pomeriggio presso il Ministero di Grazia e Giustizia, nel corso della riunione presieduta dal capo del Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Luigi Birritteri.
Attorno al tavolo si sono trovati il presidente del tribunale, Geremia Spiniello, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, il sindaco, Umberto Di Primio, il procuratore della Repubblica, Pietro Mennini e il presidente dell'Ordine degli Avvocati di Chieti, Pierluigi Tenaglia.
Dopo un'ampia disamina del problema relativo ai lavori da realizzare è stato presentato il progetto messo a punto dall'Ufficio Tecnico della Provincia, che prevede una spesa di 6,7 milioni di euro, per la messa in sicurezza totale dell'intero edificio, al fine di poter tornare ad ospitare tutti gli uffici giudiziari, molti dei quali ora sono dislocati in via Arniense, nella sede concessa dalla Provincia all'amministrazione giudiziaria.
Al termine della riunione, Chiodi, Di Giuseppantonio e Di Primio hanno incontrato il ministro Alfano, che ha confermato l'ipotesi di inserire il finanziamento necessario ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza all'interno di un provvedimento legislativo ad hoc.
«Un concreto spiraglio di sole – ha spiegato all'uscita dal Ministero il presidente Enrico Di Giuseppantonio a nome di tutti gli intervenuti – si è aperto con l'incontro di oggi a Roma: siamo ottimisti sulla definizione in tempi ragionevoli della situazione del tribunale di Chieti, che presto potrà tornare nella sua sede storica di piazza San Giustino».
«Il risultato della riunione tecnica odierna – ha dichiarato il sindaco Di Primio – ci lascia molto soddisfatti in ragione della disponibilità mostrata da Birritteri nel ricercare soluzioni e fondi per la ristrutturazione del Tribunale di Chieti».
20/07/10 10.41

PD: «ENNESIMA PROMESSA

«Altro che soldi subito. Si tratta di una nuova promessa e nulla di più, la stessa che il Governo
aveva formulato un anno fa subito dopo il terremoto. La nostra iniziativa in Parlamento», hanno dichiarato
l'onorevole Tenaglia e il senatore Legnini, «ha consentito di accertare come stanno effettivamente le cose sul recupero del Tribunale e ha finalmente posto le autorità locali di fronte all'urgenza di attivarsi con la sollecitudine che le esigenze poste dagli operatori richiede. Dopo 15 mesi dal sisma il Governo ha dovuto ammettere nell'incontro di ieri a Roma ciò che noi avevamo sostenuto già durante la discussione del decreto Terremoto e cioè che occorre una specifica disposizione normativa con un ben individuato stanziamento perchè Chieti, come è noto, è fuori dal cratere e per gli edifici pubblici fuori cratere non sono previsti interventi nella legge sulla ricostruzione».
«Per fare una legge», continuano i due esponenti del Pd, «occorre tempo e altro tempo ancora occorrerà per ottenere le risorse e avviare i lavori, con il rischio che prima di un anno non si riesca neanche ad aprire il cantiere. Se si vuole una procedura veloce l'unica soluzione è quella di approvare la legge nelle commissioni parlamentari competenti senza passare in aula, procedura che richiede il consenso espresso dei gruppi di opposizione. Noi siamo disponibili a fornire il nostro consenso e a votare a favore del provvedimento. Il Governo ce lo chieda, nei modi che i regolamenti delle camere richiedono, e la smetta di rinviare un problema che va affrontato e risolto con urgenza».
20/07/10 18.17