Aeroporto, l'aria condizionata in tilt ma la Saga smentisce

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. L’impianto di aria condizionata si spegne improvvisamente e lascia centinaia di passeggeri in attesa del proprio volo in preda all’afa e all’ondata di calore in una delle giornate più calde di sempre.


Alcuni turisti hanno accusato malori ed è stato necessario anche l'intervento del 118.
E' quanto accaduto nella tarda serata di domenica presso l'aeroporto di Pescara.
«Si tratta di un incidente inspiegabile per una struttura che rappresenta l'aeroporto di una regione intera», ha tuonato Armando Foschi, presidente della Commissione consiliare Sicurezza del territorio, «ancor più grave visto che si è verificato in un giorno a codice rosso in merito all'allarme afa che, per l'intera giornata, ha investito la città con ondate di calore insopportabili».
Già nel pomeriggio di domenica all'improvviso, l'impianto di condizionamento dell'aria all'interno dell'aeroporto di Pescara si è spento, disattivato, senza alcuna spiegazione, proprio quando lo scalo era affollato di passeggeri in attesa d'imbarco e stavano arrivando alcuni aerei con i turisti stranieri. Tanti gli utenti che hanno iniziato a chiedere informazioni circa l'assenza di refrigerio, mentre all'interno dello scalo l'aria diveniva sempre più irrespirabile.
I turisti in partenza, avendo già fatto il check in, non hanno potuto neanche tentare di trovare ristoro all'esterno dello scalo, ma sono stati costretti ad attendere nelle salette.
Molti utenti, compresi i dipendenti dell'aeroporto, hanno tentato di superare il disagio facendo ricorso alle bottigliette dell'acqua, ma alla fine una giovane di Padova, alle 20.30, si è accasciata sotto l'inesorabile ‘colpo di calore'.
La ragazza, in attesa del volo per Bergamo, ha perso i sensi ed è stata soccorsa prima dagli agenti della Polizia di Frontiera, poi dai sanitari del 118 che hanno inequivocabilmente imputato il malore all'eccessivo caldo all'interno dello scalo, privo di aria condizionata.
«E' evidente la gravità dell'episodio per la pessima figura e il danno d'immagine arrecato alla città e al nostro scalo regionale, ma soprattutto – ha ancora ribadito il presidente Foschi – non comprendiamo come simili episodi possano verificarsi senza registrare un intervento tempestivo delle squadre della manutenzione per ripristinare il condizionamento».
Foschi ha già interessato del caso il sindaco Albore Mascia, temporaneamente impegnato nella missione istituzionale a Patrasso.
Perchè se all'aereoporto non si riesce a garantire nemmeno un po' di aria condizionata, l'amministrazione comunale ha comunque in serbo grandi progetti all'estero.
«Pescara vuole aprirsi verso l'Adriatico e verso il Mediterraneo», ha detto il primo cittadino dalla Grecia, «vuole offrirsi quale mercato appetibile per l'istituzione di collegamenti capaci di dare nuovo impulso al rilancio del nostro scalo aeroportuale e portuale».
Nei giorni scorsa Mascia ha incontrato il sindaco di Patrasso Andreas Fouras che ha manifestato la volontà di sviluppare un turismo soprattutto costiero, con la ridefinizione della spiaggia sul modello pescarese, riprogettando l'assetto urbanistico di 7 chilometri del litorale, anche attraverso una collaborazione con gli studenti della facoltà di Architettura.
Si è poi affrontato il tema della collaborazione già operativa con il Museo delle Genti d'Abruzzo e con L'Aquila sul tema della ricerca e la possibilità di coinvolgere anche il Comune di Pescara nel Protocollo d'intesa che verrà stipulato il prossimo 10 agosto.
20/07/10 10.11

SAGA: «NON E' VERO, ARIA CONDIZIONATA SEMPRE IN FUNZIONE»

«Nell'arco della giornata di domenica 18 luglio il flusso di aria condizionata all'interno del terminal non si è mai interrotto», replicano dalla Saga, «come testimoniato da centinaia di passeggeri e operatori presenti nell'aerostazione. L'impianto di climatizzazione dell'aeroporto è monitorato 24 ore al giorno al fine di assicurare il massimo confort a passeggeri e dipendenti aeroportuali».
Il malore accusato dalla passeggera, secondo la Saga, «come confermato dagli operatori sanitari del 118, non era in alcun modo riconducibile alla temperatura ambientale. Il corretto funzionamento del sistema di climatizzazione è, tra l'altro, certificato periodicamente dalla ditta manutentrice e riportato in un apposito registro consultabile e dal quale non risultano interventi relativi alla giornata di domenica».
Per la Saga, inoltre, al termine delle fasi di check-in l'utenza «non è costretta ad attendere nelle salette come erroneamente dichiarato da Foschi, bensì è libera di uscire dal terminal, accollandosi il rischio di perdere la chiamata all'imbarco. Sono queste le azioni denigratorie nei confronti dello scalo pescarese che mirano solo a comprometterne irrimediabilmente l'immagine, allontanando i “vacanzieri in riva all'Adriatico dannunziano”».
20/07/10 13.54

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