Aca, sprint finale: oggi assemblea dei soci per svelare gli accordi

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1893

Aca, sprint finale: oggi assemblea dei soci per svelare gli accordi
PESCARA. Ore 16 di oggi. Convocazione dell’assemblea dei soci della spa pubblica, Aca, che gestisce il servizio pubblico idrico in 64 comuni delle province di Teramo, Pescara e Chieti.
Al centro di polemiche e di una inchiesta penale l'Aca si appresta a votare –priorità delle priorità- la nomina del terzo componente del consiglio di amministrazione, posto vacante da un paio di anni.
La recente riforma degli enti strumentali ha infatti ridotto i componenti del cda da 5 a tre, ma uno di questi non è stato mai nominato.
Oggi evidentemente se ne sente assolutamente il bisogno.
Nominare il terzo componente oltre il presidente, Ezio Di Cristoforo, ed il vice Giuseppe Di Michele è evidentemente un passo decisivo per riorganizzare il settore e sistemare le diverse priorità.
Dopo lo scandalo degli “storni selvaggi”, con sconti abusivi ad amici, parenti e sostenitori sulle bollette dell'acqua, gli sprechi, la parentopoli, le decine di consulenti pagati, le scelte infruttuose e sanzionate da uno studio commissionato dall'Ato, i sindaci soci oggi dovranno discutere della nomina.
Moltissime voci nei giorni scorsi hanno contornato la calda estate pescarese con numerose segnalazione di incontri e banchetti in locali pubblici e residenze private, magari in campagna e lontani da occhi indiscreti, al centro dei quali ci sarebbero stati il riassetto politico della gestione idrica. In sostanza il centrodestra, attualmente fuori gioco, vuole condurre il gioco anche nell'Aca dove da sempre comanda il Pd. Sono in molti a sostenere che il nome che salterà fuori sarà lontano dal centrosinistra.
In questo caso si confermeranno le voci di un ventilato accordo in seguito a trattative segrete e riservate tra il centrodestra ed il centrosinistra. Certo a votare saranno i sindaci ma gli ordini di scuderia sarebbero già stati impartiti e potrebbero convergere su un paio di nomi.
Agli altri punti all'ordine del giorno c'è “la presentazione bozza piano industriale Aca spa discussione e approvazione” e le comunicazioni del presidente.
Il 29 luglio, intanto, si dovrebbe tenere l'assemblea Ato (ente controllore) che dovrebbe deliberare l'aumento della tariffa dell'acqua, aumento sempre sfiorato in altre due occasioni e mai raggiunto per la mancanza del quorum.
Un aumento che continua a stonare in un ambito in cui gli sprechi aumentano come i dubbi, nonostante si continui a fare propaganda parlando a sproposito di trasparenza.
Nessun documento, infatti, è stato offerto per confermare quanto detto dal presidente di Cristoforo circa quello che lui definisce un “prestito” di circa 19mila euro che altri invece indicano come premio di produzione non dovuto. Non dovuto anche per lo stesso Di Cristoforo che si è impegnato a restituirlo.
Resta inoltre appesa la questione (forse volutamente tralasciata) della mancanza assoluta di contratto tra Ato e Aca dove il controllore non riesce a controllare il controllato (Aca) per la mancanza di uno strumento giuridico che vincoli quest'ultimo ad obblighi precisi.
La mancanza del contratto ha prodotto lo sfacelo di cui siamo testimoni oggi. La stipula del contratto tuttavia non è una priorità dei sindaci.

CODICI CONTRO LA NOMINA

Contesta la nomina del terzo componente del cda l'associazione Codici.
«E' indescrivibile ciò che continua ad accadere», spiega Domenico Pettinari, segretario provinciale, «invece di riunire l'assemblea per porre fine agli sprechi e mettere a riparo le casse dell'azienda viene convocata una assemblea per continuare a dilapidare pubblico danaro. A cosa serve nominare un altro membro del cda in questo periodo critico per l'azienda se non a regalare una altra indennità mensile ad un altro nominato dalla politica».
Una nomina che non sarebbe affatto obbligatoria, secondo l'associazione.
Secondo Codici una gestione oculata e lungimirante della azienda avrebbe dovuto prima discutere «le numerose emergenze aziendali come la mancanza di un contratto di servizio con l'Ato, il conferimento illegittimo degli incarichi esterni, l'esternalizzazione dei servizi e delle opere senza la reale necessità, le numerose assunzioni senza regolare concorso, la mancanza di manutenzione obbligatoria degli impianti, i numerosi lavori fermi nonostante siano stati finanziati e appaltati dopo aver discusso di queste cose se proprio non se ne poteva fare a meno si poteva discutere del terzo membro del cda...»
Tra i molteplici misteri mai chiariti vi sarebbero anche una serie molto lunga di lavori fantasma, che sarebbero stati approvati e finanziati ma mai realizzati e che investirebbero numerose zone dell'ambito territoriale.
Una lettera a tal proposito è stata inviata anche dal sindaco di Farindola, Antonello De Vico, nella quale sollecita l'Aca a realizzare interventi già finanziati ad appaltati e mai partiti come il potenziamento idrico fognario di Rigopiano (€ 180.000,00 finanziati nel 2008) e il potenziamento fognario nelle contrade Mirri, Colli e Madonna delle Grazie (€ 100.000,00).
«Dove sono finiti questi soldi», si chiede Pettinari, che fa notare che se il sindaco ha inviato la missiva anche a Codici evidentemente c'è qualcosa che non va.

19/07/2010 15.53

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=storni+selvaggi&mid=6&action=showall&andor=AND]* TUTTO SULL'ULTIMO SCANDALO DEGLI "STORNI SELVAGGI"[/url]

CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK