Auto rottamate e rivendute: 6 arresti. «600 mila euro di danni alla Fiat»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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LANCIANO. Sei persone sono state arrestate e 17 sono indagate a Lanciano per una truffa sugli eco incentivi per le auto nei confronti di Stato e Fiat.


Agli arresti - nell'ambito dell'inchiesta "Falsify Demolitions" - sono finiti il titolare della concessionaria "Anxauto" e cinque dipendenti; altre 17 persone sono indagate. Le accuse sono: associazione per delinquere finalizzata alla truffa allo Stato e al gruppo Fiat e falso.
Secondo la Polizia stradale i responsabili facevano figurare rottamate auto che, invece, venivano rivendute all'insaputa dei proprietari.
L'operazione della Polizia è scattata questa mattina con l'impiego di decine di uomini, donne e mezzi della Polizia Stradale del compartimento Abruzzo- Sezione di Chieti.
Gli arresti e le perquisizioni sono stati disposti dal Gip del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto.
L'operazione è il risultato di indagini documentali, tecniche (intercettazioni ambientali e telefoniche) e testimoniali, dirette dal sostituto procuratore Rosaria Vecchi e condotte tra le regioni Abruzzo e Puglia.
Le stesse, sono iniziate nel mese di luglio del 2009, quando il personale della Polizia Stradale di Lanciano ha effettuato controlli di tutte le autorivendite dell'area Frentana per verificare le regolarità degli incentivi statali sulle rottamazioni auto.
L'attività investigativa in atto che ha portato all'arresto di 6 persone ed alla denuncia di altre 17, ha consentito di smascherare una truffa di dimensioni colossali ai danni dello Stato e ai danni dell'azienda Fiat SpA da parte di una associazione a delinquere formata da un manipolo di venditori «senza scrupoli», sostiene l'accusa, delle autorivendite Anxauto Group srl con sede legale a Rocca San Giovanni che, approfittando della buona fede e dell'ingenuità degli acquirenti dei veicoli nuovi, ha lucrato per anni alle loro spalle incassando centinaia di migliaia di Euro dallo Stato e dalle case costruttrici.
In questa operazione agiva con la complicità di un autodemolitore di Foggia; veniva fatta risultare una falsa rottamazione per beneficiare dei contributi statali e delle case costruttrici - recuperando in tal modo per ogni utilitaria venduta dai tremila agli ottomila euro - e poi le stesse auto venivano invece vendute regolarmente ad altri clienti altrettanto ignari del raggiro.
Rilevante il danno al gruppo Fiat che in soli cinque mesi è stato truffato di 600 mila euro per falsi sconti di dipendenti impiegati presso lo stabilimento "Sevel" di Atessa.
Sono stati così arrestati Angelo Domenico Ucci, 44 anni, di Rocca San Giovanni, e i dipendenti Marco Di Cino (32 anni), di Torricella Peligna, Francesca Villani (25 anni), di Roccascalegna, Mirko Antonio Croce (36 anni), Cesare D'Alessandro (36 anni) e Mary Ellen Marano (26 anni), tutti di Lanciano, ai quali sono stati concessi gli arresti domiciliari.
16 le persone denunciate in stato di libertà per gli stessi reati, tra cui alcuni demolitori della provincia di Foggia e titolari di agenzie di pratiche automobilistiche: V.D. (anni 23), C.M. (anni 29), D.A. (anni 52), M.A. (anni 37), D.M. (anni 61), M.G. (anni 40), M.V. (anni 40), D.M (anni 35), C.G. (anni 29), C.F. (anni 62), D.A. (anni 46), D.D. (anni 29), T.M. (anni 35), D.A. (anni 53), D.R. (anni 32), A.A. ( anni 43).

19/07/2010 14.21