Alberghiero Pescara, Allegrino (Idv): «quale futuro?»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Suspance sulla sede dell’Alberghiero .Allegrino: «la Provincia continua a non dare risposte».

 
Era il 23 maggio 2009 quando Antonella Allegrino e Guerino Testa, entrambi candidati alla presidenza della Provincia, varcarono la soglia della sede centrale dell'Alberghiero.
I due vennero invitati, in piena campagna elettorale, per conoscere la situazione della scuola e assumere un impegno per la realizzazione della nuova sede, qualora fossero diventati presidenti.
«L'accordo che abbiamo sottoscritto», ricorda oggi Allegrino, battuta da Testa alla corsa elettorale, «è sintetico e chiaro: mettere all'ordine del giorno della prima seduta di Consiglio la questione, mettere a norma le strutture esistenti durante l'estate (quella del 2009) e concretizzare risultati entro l'autunno del 2009, trascorso inutilmente».
Tanti gli impegni presi dall'Ente, tante le prese di posizione per farli rispettare: «una prima mozione a mia firma il 9 settembre 2009», ricorda la consigliera dell'Idv, «una interrogazione il 1 marzo 2010, una nuova interrogazione il 6 maggio scorso, un'ulteriore interrogazione al Consiglio di venerdì scorso, tutte senza risposta. Eppure le cose da dire sarebbero state diverse».
Le citate prese di posizione avevano portato l'assessore provinciale Fabrizio Rapposelli a invitare i Comuni di Montesilvano, Città Sant'Angelo, Pescara e Spoltore a presentare delle ipotesi entro la data del 30 aprile scorso.
«Di quell'incontro», sostiene oggi l'esponente dell'opposizione, «nulla abbiamo saputo e nulla sapremo se l'assessore o l'amministrazione non ci metteranno al corrente, come chiedevano democraticamente le interrogazioni. Né il Consiglio di venerdì ha aiutato, vista l'assenza di Rapposelli e l'assenza di una risposta concisa da parte dell'Ente, malgrado i tentativi discutibili del presidente del Consiglio, Giorgio De Luca, che al posto di assicurare una risposta all'interrogazione come richiedebbe il suo ruolo di garante super partes, ha preferito perorare la suspance suscitata dalla maggioranza sulla questione».
«Cosa non  ci vogliono dire?», si domanda Allegrino, «visto che da fine aprile non riusciamo ad apprendere chi ha manifestato interesse e chi no, davvero non so come spiegarmi tanto silenzio e tanto svicolare».
Ad aspettare una risposta non è solo l'opposizione in Consiglio provinciale, ma anche gli oltre mille studenti dell'istituto, insieme agli oltre 200 operatori fra docenti e non docenti.
19/07/10 12.00