Pescara, operatori Attiva sanzioneranno chi conferisce male rifiuti

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Da questa settimana anche gli operatori della Attiva Spa potranno elevare le multe contro gli utenti sorpresi a gettare il pattume al di fuori dall’orario di conferimento previsto.


Con una ordinanza sindacale, infatti, il Comune di Pescara ha stabilito che il controllo sul corretto conferimento dei rifiuti venga effettuato da alcuni operatori di Attiva (la società che cura il servizio di raccolta dei rifiuti) che si occuperanno anche di elevare le sanzioni nei confronti di chi ha comportamenti scorretti.
Saranno gli operatori ecologici (le figure sono ancora da individuare), a monitorare il territorio per vedere cosa accade e a sanzioniare i cittadini che non rispettano gli orari di conferimento oppure conferiscono fuori dai cassonetti e perfino chi getta la carta o altro in strada.
Ad annunciarlo è stato l'assessore Isabella Del Trecco che ha stigmatizzato chi non rispetta le regole in materia di rifiuti anche perchè, ha detto, «in città ci sono tutte le strutture per accogliere i rifiuti. Siamo fiduciosi - ha aggiunto - e speriamo che i cittadini ci vengano incontro e che gli operatori di Attiva svolgano un buon lavoro, insieme alla Polizia municipale».
Pescara è la quarta città in Italia ad aver assunto tale iniziativa dopo Pordenone, La Spezia e Bari, decidendo di formare una squadra di ‘ausiliari ambientali' capaci di sostenere il lavoro di controllo e monitoraggio già svolto dalla Polizia municipale per prevenire la formazione delle discariche abusive sparse sul territorio.
«L'ordinanza – ha spiegato il direttore Ilari – nasce dall'esigenza di correggere gli atteggiamenti ‘scorretti' dei cittadini nel conferimento dei rifiuti: nel territorio comunale sarà capitato a tutti di ‘avvistare' discariche abusive, senza considerare che ancora oggi talvolta le operazioni di deposito dei rifiuti domestici nei contenitori vengono eseguite in difformità dei provvedimenti regolatori con la conseguenza di trasformare alcune zone di Pescara in ‘micro-discariche' urbane, e che abbiamo verificato episodi di inosservanza delle disposizioni sulla raccolta differenziata, con la conseguenza che la frazione organica del rifiuto presenta impurità a volte in alte percentuali».
«Il provvedimento – ha aggiunto Massimo Del Bianco - è sicuramente fondamentale per la funzionalità di Attiva. Quando si opera in una città come Pescara, con 300mila presenze quotidiane sul territorio, per garantirne la pulizia occorre agire su due livelli: o si ‘ingrassa' la società aumentando i dipendenti, le macchine, e i passaggi sulla città aumentando i costi a carico dei cittadini, oppure si devono far rispettare le regole perché se si sporca meno si pulisce di meno e si spende meno».


VIA CETTEO CIGLIA NUOVAMENTE VITTIMA DEI RIFIUTI

E intanto l'associazione Terra Nostra pubblica su You Tube un nuovo video sulla disastrosa situazione di via Cetteo Ciglia, già sotto i riflettori qualche settimana fa dopo le immagini e le lamentele dei cittadini per quantità imbarazzanti di rifiuti lasciati per strada da incivili residenti del quartiere e raccolti solo qualche giorno dopo.
«Dal nuovo video», spiega l'associazione Terra Nostra, «si può vedere come la situazione sia nuovamente punto ed a capo e riteniamo che ora la "vera" responsabilità sia di una cultura incivile».



19/07/2010 9.49