Antenne San Silvestro, piattaforma in mare per la delocalizzazione

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Sarà presentato il prossimo 26 luglio dai dirigenti della Regione Abruzzo nella sala consiliare del Comune di Pescara il progetto di delocalizzazione delle antenne di San Silvestro.



La soluzione prescelta sarebbe non più quella di spostare tutto nei pressi di Bussi, come pure proposto in un primo momento, ma su una piattaforma in mare.
Ufficialmente non ci sarebbe nessuna decisione in merito già presa ed irrevocabile ma l'iniziativa (che pare abbia il consenso certo delle persone) venga proposta per mostrare una certa volontà di concertazione e poter dare l'impressione di una certa trasparenza amministrativa.
Le antenne sì, conviene discutere del progetto che metterà tutti d'accordo, non è convenuto e non conviene invece parlare del cavo che dovrebbe portare energia elettrica dal Montenegro fino a Pescara.
Il progetto della piattaforma marina dove allocare le antenne ripetitori delle maggiori emittenti radio e tv potrebbe anche essere approvato in tempi brevi dalla giunta regionale e risolvere così definitivamente un problema che si trascina da oltre venti anni. Sul caso hanno gravato gli interessi enormi delle società (come Rai e Mediaset) ed una inchiesta penale che ha accertato la violazione dei parametri delle emissioni delle onde elettromagnetiche.
«Innanzitutto», ha spiegato il primo cittadino, Albore Mascia, in una riunione con i residenti di San Silvestro e gli esponenti del comitato che da anni chiede giustizia e soluzioni compatibili con la salute, «è bene accantonare subito il discorso relativo alla costruzione del ‘torrone' che tante polemiche ha suscitato: quel progetto, risalente in realtà al 2007, non è in discussione. Dodici mesi fa il nostro governo cittadino ha iniziato ad affrontare il ‘caso' antenne avviando, una fase ricognitiva dinanzi alla giungla di ripetitori che ci siamo trovati dinanzi. Il 6 maggio scorso con un provvedimento del Direttore generale abbiamo istituito un'Unità di progetto interdisciplinare che ha coinvolto tutti i settori del Comune per avviare un'azione di verifica congiunta sugli eventuali abusi edilizi, sulle autorizzazioni e sulle emissioni. Nel 2010 abbiamo emesso tre ordinanze sindacali per obbligare altrettante emittenti a rientrare nei limiti di legge, due firmate lo scorso febbraio, una a marzo».
Il 14 maggio scorso è stato inoltre stilato un verbale con l'Arta con il quale sono stati stilati criteri univoci per la rilevazione delle onde elettromagnetiche.
Se dai nuovi rilevamenti eseguiti dovessero emergere difformità il sindaco ha promesso di emettere ordinanze immediate per lo spegnimento delle antenne.
In merito al capitolo della delocalizzazione degli impianti il sindaco Albore Mascia ha ufficializzato che «Antonio Sorgi, dirigente del settore Ambiente della Regione Abruzzo, ci ha detto chiaramente che i vecchi provvedimenti firmati dall'ex governo regionale e comunale per lo spostamento delle antenne a Bussi e a Pietracorniale erano purtroppo delle boutade, non avevano le ‘gambe per camminare'».
Alle 15 del 26 sarà presentato lo studio appena completato dall'Università dell'Aquila.


19/07/2010 8.56