Intossicato dal radicchio torna in ospedale, «nuovo caso di avvelenamento»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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SULMONA. Torna in ospedale l'uomo che era stato ricoverato il 6 luglio scorso dopo aver mangiato del radicchio con anticrittogamici.



Era stato dimesso martedì scorso dall'ospedale dove era stato ricoverato dopo un'intossicazione da anticrittogamici finiti negli alimenti che aveva consumato con i parenti, alcuni ricoverati come lui.
Ieri, subito dopo aver pranzato a casa, il 73enne di Anversa degli Abruzzi si è sentito male di nuovo.
All'arrivo in ospedale ha presentato gli stessi sintomi del primo avvelenamento, quando con tre familiari raccontò di aver mangiato del radicchio acquistato in un supermercato della zona, con grave alterazione della trasmissione dell'impulso nervoso determinata da veleno.
Anche gli esami del sangue avrebbero evidenziato una drastica riduzione dei valori delle colinesterasi.
Un nuovo caso di avvelenamento, diverso dal primo, apparentemente inspiegabile.
Ma al momento ci sarebbero ben pochi dubbi. Di sicuro, dicono dall'ospedale, quando l'uomo è tornato a casa stava bene.
«Il breve intervallo intercorso fra l'ora di pranzo e la comparsa dei sintomi dell'avvelenamento - si legge nel bollettino sanitario del reparto di Rianimazione dell'ospedale di Sulmona - sostiene con forza la causa alimentare e permette di escludere l'intossicazione per inalazione o contatto cutaneo, che per manifestarsi hanno bisogno di un'esposizione massiva».
«Le condizioni di benessere e normalità degli esami ematici presenti al momento della dimissione ospedaliera del paziente, martedì 13 luglio», si legge ancora nel bollettino, «confermate nel corso di controlli clinici e di laboratorio effettuati ieri, fanno affermare che si tratta si un nuovo e diverso episodio di intossicazione acuta».
I Carabinieri del Nas, nucleo antisofisticazione di Pescara, hanno eseguito un nuovo sopralluogo nella casa di Anversa degli Abruzzi, dove l'uomo risiede, per cercare di capire le cause che hanno portato alla nuova grave intossicazione.

19/07/2010 9.08