Bilancio Asl Pescara, «recuperati 19 mln di euro»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. Un piano di rientro dal deficit sanitario che in un anno ha consentito all’attuale Direzione della Asl di Pescara di recuperare almeno 19milioni di euro.


E' questo il piano di risanamento delle casse della Asl di Pescara che è stato varato dalla direzione generale della Asl e che è stato presentato al Comitato Ristretto dei sindaci per poi approdare all'esame della Regione, un bilancio che nella fase di attuazione delle linee programmatiche rispecchia gli obiettivi tesi a valorizzare il ruolo del nosocomio pescarese, ma anche delle strutture della provincia destinate all'alta specializzazione.
Lo ha annunciato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia in seguito alla riunione. Presenti all'incontro i sindaci di Popoli, Emidio Castricone, di Penne, Ezio Di Marcoberardino, di San Valentino, Angelo D'Ottavio, di Bussi sul Tirino, Marcello Chella, il Direttore generale della Asl Claudio D'Amario, il Direttore amministrativo Domenico Carano e il Direttore sanitario Fernando Guarino.
Dalla relazione del manager D'Amario è emerso il rientro del deficit, passato dai 32milioni di euro registrati nel 2008 e prodotti dalla passata gestione dell'Azienda, ai 13milioni di euro del 2009, con un contenimento dei costi per 19milioni di euro.
«Il taglio del deficit», ha spiegato Mascia, «è avvenuto nonostante i tre eventi straordinari che hanno determinato spese impreviste, come il terremoto del 6 aprile 2009, che ha richiesto all'azienda ospedaliera pescarese uno sforzo economico in sostegno delle strutture situate nelle zone devastate dal sisma, poi i Giochi del Mediterraneo e infine il G8 de L'Aquila, due eventi fronteggiati dai nostri presidi mettendo in campo uomini e mezzi».
Al taglio dei costi, ha aggiunto il sindaco, «è corrisposto un miglioramento della pianificazione, dello sviluppo delle risorse umane e dell'innovazione tecnologica». In più 400 Cococo sono stati sostituiti con le assunzioni a tempo determinato per tre anni soprattutto di personale medico e paramedico, per almeno 250 unità; ora si sta procedendo con l'assunzione delle categorie protette per il settore amministrativo e informatico, oltre dieci persone.
Dopo l'esposizione al Comitato, il bilancio con la relativa relazione sono state inviati alla Regione Abruzzo.
La prossima riunione verrà riconvocata a settembre prossimo, subito dopo la pausa estiva, con l'assessore regionale alla Sanità Venturoni e con il Commissario Baraldi per affrontare il nodo del Piano regionale sanitario e verificare quali ripercussioni certe ci saranno per l'ospedale di Pescara e per le strutture del territorio provinciale.

17/07/2010 11.18