Consiglieri comunali: via l’indennità arriva il gettone di presenza

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sparisce l’indennità mensile fissa e resta solo il gettone di presenza per i consiglieri comunali, gettone pari a 64 euro lordi che verrà percepito in seguito alla partecipazione alle sedute di Commissione consiliare, o di 92 euro lorde per ogni seduta di Consiglio.


E' quanto previsto nel maxi-emendamento al Decreto anticrisi che ha ridefinito le modalità di pagamento dei pubblici amministratori.
Confermata invece la cancellazione di qualsiasi indennizzo o rimborso per i Presidenti e i consiglieri di Circoscrizione di Pescara che già dallo scorso primo giugno devono prestare gratis la propria opera.
Anche il Comune di Pescara, ha confermato ieri il Presidente Ranieri, si è dunque adeguato al Decreto, pubblicato il 31 maggio scorso, con il quale il Governo ha predisposto delle piccole ‘sforbiciate'.
«In sostanza», ha chiarito Ranieri, «ogni consigliere continuerà a percepire il gettone di 64 euro lordi per la partecipazione alle Commissioni e 92 euro lorde per ogni seduta di Consiglio comunale, fino a un massimo pari a 1.237,80 euro lordi al mese (anziché gli attuali 1.537 euro lordi), ossia un quinto dell'indennità lorda percepita dal sindaco che, a sua volta, sarà ridotta del 7 per cento rispetto a quella erogata attualmente e che passerà a 6.189 euro lordi. Complessivamente per raggiungere il tetto massimo sarà necessario partecipare ad almeno 15 sedute di Commissione consiliare e 3 Consigli comunali al mese, anziché le attuali 21 sedute di Commissione, anche se siamo certi che la riduzione dei compensi non si tradurrà in una riduzione dell'impegno dei consiglieri comunali rispetto alla vita amministrativa».
«Consideriamo che già tale operazione determinerà un risparmio per l'Ente comunale pari a 12.400 euro lorde mensili solo per il taglio operato sulle indennità dei consiglieri comunali», ha ipotizzato Ranieri.

17/07/2010 10.55