Provincia Pescara, i precari irrompono in aula

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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PESCARA. E’ stato un Consiglio animato dalla presenza dei precari della Provincia che hanno voluto illustrate all'assemblea il loro momento di difficoltà.

Una situazione nota da mesi quella dei 66 lavoratori a tempo determinato con contratto in scadenza che questa mattina hanno fatto irruzione nella sala Tinozzi della Provincia di Pescara.
L'assemblea presieduta da Giorgio De Luca era stata chiamata ad esprimersi su vari punti all'ordine del giorno, quando, al termine della manifestazione di protesta davanti al Palazzo della Provincia, i lavoratori precari hanno fatto irruzione nella sala del Consiglio, chiedendo di essere ascoltati.
Il presidente De Luca ha proposto un'interruzione dei lavori per dare voce quanto meno ai rappresentanti sindacali (presenti Castellucci, Petrini e Di Domizio della CGIL) che hanno esposto i motivi della protesta e le possibili soluzioni da affrontare.
«Un piano di stabilizzazione certo, anche pluriennale, ma che preveda la progressiva stabilizzazione dei lavoratori, i cui contratti, non più prorogabili, scadranno il 27 settembre prossimo».
Questa, in sintesi è stata la richiesta unanime di CGIL e lavoratori.
A loro ha risposto il presidente Guerino Testa, il quale ha ribadito come il problema abbia per l'attuale amministrazione, la massima attenzione, «tant'è che la giunta e i dirigenti vi hanno già dedicato 7 mesi di incontri con sindacati e lavoratori».
«Ma la questione – ha aggiunto Testa - già difficoltosa in partenza, si è complicata in seguito alla situazione finanziaria determinata dalle recenti e ben note decisioni del Governo, traducendosi in un'ulteriore stretta sulle assunzioni del personale».
Proprio questo avrebbe costretto l'Ente a rivedere completamente le proprie politiche del personale e il piano occupazionale già elaborato, che è passato da 1 milione a 270.000,00 euro, «obbligandoci a non superare il vincolo di spesa per il personale, che oggi è di 20 punti percentuali sopra la media locale e nazionale».
«Inutile che il presidente Testa dia le colpe alla manovra governativa per giustificare la mancata stabilizzazione dei precari», ha però contestato Allegrino, «quando politicamente l'amministrazione aveva già deciso di non procedere alle assunzioni, in occasione del consiglio straordinario sui precari che si è svolto a maggio».
Per l'esponente dell'Idv, «non serve nascondersi dietro la giustificazione che il problema che andava risolto già nel mandato precedente: la stabilizzazione va fatta oggi, prima che 66 persone si ritrovino senza lavoro dopo anni e anni di impegno puntuale, avendo acquisito formazione, competenza di cui la Provincia si avvale, svolgendo il suo servizio ai cittadini. Da settembre come faranno le imprese, i disoccupati, i Comuni ad avere risposte alle loro esigenze? La maggioranza dimostri di avere interesse, competenza e capacità a risolvere la situazione, perché non danneggia solo i 66 interessati ma servizi di qualità al territorio».
Il Consiglio, alla ripresa dei lavori, ha affrontato, tra l'altro, l'argomento contenuto nell'ordine del giorno come “transazione tra il Consorzio Industriale e la Provincia di Pescara” a firma del consigliere Pd Enisio Tocco, e consistente in una proposta di accordo con il Consorzio Industriale per poter utilizzare le somme dovute dalla Provincia come quote associative non pagate, ossia 550.000 euro, per terminare la strada di collegamento tra la zona industriale e il centro di Alanno, quasi del tutto pronta e costata già 20 miliardi di vecchie lire. La proposta è stata valutata positivamente da tutti i consiglieri, ma si è deciso di rinviare l'approvazione a seguito di un lavoro più approfondito da parte di una apposita Commissione, con l'obiettivo di portare nuovamente la proposta, corredata di ogni necessario passaggio procedurale, all'approvazione di un prossimo Consiglio entro il 15 settembre prossimo.
Infine, malgrado l'accesa protesta dei consiglieri d'opposizione e della delegazione del Comune di Bussi presente in aula, il Consiglio ha deciso di rinviare la proposta di contrarre un mutuo di 500.000 euro per finanziare la viabilità e altre infrastruttura nel Comune di Bussi sul Tirino.

16/07/2010 19.32