Confindustria Chieti: eletto Paolo Primavera:«puntare sull’innovazione»

Alessandro Biancardi

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Confindustria Chieti: eletto Paolo Primavera:«puntare sull’innovazione»
CHIETI. Un’elezione quasi all’unanimità: 1450 voti su 1600, con 150 schede bianche.
Un plebiscito per Paolo Primavera, nuovo presidente di Confindustria Chieti che succede a Silvio Di Lorenzo.
Il tutto consacrato da una affollatissima riunione, successiva all'elezione del nuovo Cda e del presidente, che si è tenuta nel salone della camera di Commercio al Foro boario.
Presenti in sala i più bei nomi dell'imprenditoria abruzzese, ma anche le rappresentanze sindacali e delle associazioni di categoria.
Assenti invece Sergio Marchionne, che ha comunque promesso di venire presto a Chieti e che è stato trattenuto in sede dai noti problemi di Pomigliano.
Un affettuoso saluto è stato inviato dall'America anche da Pierluigi Zappacosta, che piccoli problemi familiari hanno tenuto lontano da Chieti.
Emozionato, ma non più di tanto, il nuovo presidente per il quale si apre «una nuova fase di vita, fatta di esperienze e di emozioni nuove e di responsabilità».
«A tal proposito gli spunti che mi sono stati trasmessi dagli associati», ha detto, «e dalla Commissione dei Saggi sono alla base delle nuove proposte del mio programma».
Partendo dal presupposto che un terzo del Pil dell'Abruzzo è prodotto in provincia di Chieti, che ha un tessuto industriale diversificato, Paolo Primavera ha insistito sulla necessità di valorizzare e far conoscere «i brand forti e internazionali che il nostro territorio vanta».
«Abbiamo il più importante distretto automotive del centro-sud», ha ricordato, «la più grande joint venture europea per la produzione di veicoli commerciali; il più importante stabilimento d'Europa per le due ruote; i più famosi produttori di pasta del mondo, persino le magliette del marchio più trendy del momento vengono pensate e progettate nella nostra provincia, ma pochi lo sanno. Dobbiamo fare massa critica per farci conoscere, per fare export e fare business divenendo in prima persona portavoce presso i nostri colleghi, presso i nostri fornitori, i nostri partner internazionali e tutti quelli con cui entriamo in contatto. Le nostre caratteristiche e qualità sono l'eccellenza di molte produzioni, la capacità di conquistare mercati ed esportare, innovare, essere motore di modernità ed integrazione sociale; noi formiamo la prima linea nella difesa della nostra economia».
Molto importanti poi saranno la spinta all'innovazione (chiave di ogni successo futuro), l'incentivazione del campus automotive ed il progetto della Costa dei trabocchi.
Spunti polemici invece contro la politica che strozza le imprese con la burocrazia e con i tempi lenti e per il credito sempre aleatorio. Infine la proposta operativa finale: fare sistema con Confindustria Pescara e stringere sempre più i rapporti con l'Università.

16/07/2010 12.30