Tribunale Chieti, Ordine avvocati:«servono risposte per inagibilità post sisma»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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CHIETI. Risorse esaurite e impossibilità da parte del Governo di pensare di farsi carico dei lavori per eliminare la parziale inagibilità, a seguito del sisma del 6 aprile, di una parte dell’edificio del tribunale di Chieti.



Lo ha detto nei giorni scorsi il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo rispondendo ad una interrogazione parlamentare di Legnini e Tenaglia.
Perplesso l'Ordine degli avvocati di Chieti: «il problema», commenta il presidente Pierluigi Tenaglia, «non può essere licenziato con il semplice riferimento alla indisponibilità di risorse per l'edilizia giudiziaria»
Ed infatti, quello che viene reclamato non è un nuovo intervento immobiliare, bensì la ristrutturazione e riqualificazione statica dell'immobile già adibito a Tribunale e danneggiato dal sima.
La preoccupazione dell'Avvocatura a questo punto, è quella che la situazione attuale, «portatrice di evidenti disagi a tutti gli operatori ed utenti», possa perdurare a tempo indeterminato nel disinteresse generale.
«Auspico che tanto venga scongiurato con l'assunzione di responsabilità da parte di tutti i protagonisti della vicenda», continua Tenaglia, « senza che una questione di grande momento e di interesse generale, quale quella che riguarda il Tribunale della Città capoluogo di Provincia, possa divenire motivo di polemica politica».
Per quanto riguarda il Consiglio dell'Ordine, «siamo protagonisti ormai da mesi», racconta il presidente, «di uno sforzo quotidiano volto a giungere all'avvio delle opere, coinvolgendo nella attività di sensibilizzazione anche l'Avvocatura istituzionale regionale».
Il prossimo 19 luglio è fissata a Roma presso il Ministero della Giustizia una riunione della Commissione di manutenzione del Tribunale di Chieti, nel corso della quale, alla presenza di tutti i soggetti interessati, si auspica potranno giungere importanti novità e soprattutto l'impegno coordinato di Ministero e Regione(quale Autorità per la ricostruzione) quanto alla individuazione dei fondi necessari per l'intervento immobiliare.
«E'arrivato il momento di risposte chiare», continua Tenaglia, «e di impegni concreti, necessari per scongiurare una situazione di grave disagio per l'amministrazione della giustizia a Chieti, laddove ulteriori ritardi renderanno evidente l'assunzione di una responsabilità politica nei confronti della classe forense e della intera città».

16/07/2010 9.53