Venerdì sciopero di 4 ore alla Sevel: «Pomigliano non è caso isolato»

Alessandro Biancardi

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

1855

LANCIANO. Sale la paura alla Sevel di Lanciano dopo quello che è stato ribattezzato il «ricatto di Pomigliano» ma anche dopo i tre licenziamenti di delegati e lavoratori iscritti alla Fiom degli stabilimenti di Melfi e Mirafiori. * TRASPORTI LOCALI, VENERDÌ LO SCIOPERO. CGIL: «GOVERNO CI TOGLIE 114 MLN DI EURO»
«Il rischio», commentano le Rsu Fiom Sevel, «è che anche da noi si possa verificare tale situazioni».
Martedì mattina, ad un giovane impiegato delegato sindacale a Mirafiori è stata recapitata una lettera di licenziamento con la motivazione della rottura del rapporto di fiducia. Inoltre, a Melfi l'Azienda rifiuta di ritirare il provvedimento di sospensione a due delegati sindacali e ad un lavoratore, con la minaccia di passare nelle prossime ore al loro licenziamento.
La Fiat considera inaccettabile che i delegati possano informare i lavoratori e contestino con lo sciopero gli aumenti dei carichi di lavoro, come è accaduto a Melfi e come, ormai da mesi sta accadendo in Sevel dove, con 1400 persone in meno si fanno gli stessi furgoni, o quasi, di quelli prodotti nel 2008.
«Se qualcuno avesse ancora dubbi», dicono i sindacati, «Pomigliano non è un caso isolato. E' una precisa scelta della Fiat che pensa di usare la crisi per imporre in tutti gli stabilimenti del Gruppo una logica autoritaria e antisindacale, cancellando non solo il Contratto nazionale, ma soprattutto il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a contrattare collettivamente la loro condizione lavorativa».
Inoltre la Fiat starebbe pensando di tagliare ulteriormente il salario dei lavoratori, «già falcidiato dalla ricorso alla cassa integrazione, rendendo incerta l'erogazione del saldo del Premio di Risultato, che in ogni caso sarà inferiore a quanto corrisposto nel 2008 e nel 2009».
Per tutto questo la Fiom-Cgil annuncia che «ricorrerà a tutti gli strumenti giuridici di tutela dei diritti dei delegati e dei lavoratori» e proclama 4 ore di sciopero generale nel Gruppo Fiat per venerdì 16 luglio 2010.
«Chiediamo alla Fiat», dicono le Rsu, «di ritirare i licenziamenti ed i provvedimenti di sospensione e di rispettare gli accordi aziendali in vigore nel Gruppo stipulati unitariamente per la tutela del salario ed il controllo sulla organizzazione del lavoro»

15/07/2010 8.44

[pagebreak]


TRASPORTI LOCALI, VENERDÌ LO SCIOPERO. CGIL: «GOVERNO CI TOGLIE 114 MLN DI EURO»

ABRUZZO. Cgil e Filt Abruzzo organizzano per venerdi 16 luglio una giornata regionale di mobilitazione contro i provvedimenti della manovra del governo.
Saranno allestiti numerosi gazebo nelle principali stazioni ferroviarie e terminal autobus per denunciare, attraverso la distribuzione di materiale informativo, «il pericolo di smantellamento del trasporto pubblico su gomma e servizio ferroviario regionale, causato dalla scure del governo».
In Abruzzo i tagli corrispondono al 40% delle risorse oggi disponibili per il settore che significheranno: tagli di servizi, aumento di tariffe e perdita di posti di lavoro con conseguenti ricadute sul piano ambientale nelle aree urbane dovuto all'incremento dell'uso dei mezzi privati indotto dal depotenziamento del servizio pubblico.
«L'Abruzzo andrà a piedi», commenta il segretario generale Michele Marchioli. «Con la manovra economica si tolgono alla regione 114,7 milioni di euro negli anni 2011 e 2012».
Le risorse impegnate per il trasporto ferroviario regionale, oggi regolato da un contratto di servizio, tra la Regione e Trenitalia, si legge su un volantino della Cgil, passeranno da 57,3 milioni a 18,54 con prevedibili conseguenze negative su: numero delle corse e qualità dei servizi, già oggi fortemente carenti.
«La diminuzione», si legge ancora, «delle risorse inciderà negativamente sul processo di riforma del Trasporto Pubblico Locale con due possibili scenari: gare con minori servizi o, in alternativa, la svendita ai privati delle aziende pubbliche del settore».
Ma sarà più oneroso viaggiare anche con i mezzi privati visto l'aumento dei pedaggi autostradali e la nuova tassa sull'asse attrezzato.
In provincia di Chieti ci saranno 11 presidi informativi
La Cgil dalle 6.00 alle 9.00 distribuirà volantini e allestirà punti informativi davanti alle stazioni ferroviarie di Vasto-San Salvo, Fossacesia, Lanciano, San Vito Marina, Ortona, Francavilla e Chieti Scalo.
Poi, i presidi si sposteranno: in Piazza Diomede a Vasto dalle 17.00 alle 20.00, in Corso Trento e Trieste a Lanciano dalle 18.00 alle 21.00, in Piazzale Marconi a Chieti Scalo dalle 9.00 alle 13.00.
I volantini verranno distribuiti anche davanti ai cancelli della Pilkington di San Salvo e della Sevel di Atessa dalle ore 12.30 alle ore 14.15.
Punti informativi saranno attivi anche a Pescara presso la stazione centrale e terminal bus dalle 8 alle 20; a L'Aquila, presso il terminal bus di Collemaggio, alla stazione Sulmona, alla stazione di Avezzano (7,30-13), a Teramo, presso il terminal bus Piazzale San Francesco e alla stazione Giulianova, (7,30- 19,30).

15/07/2010 8.46