Dragaggio Pescara, Genio Civile ufficializza consegna cantiere

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il dragaggio si farà ed i fanghi saranno trattati da una ditta specializzata che lavorerà in subappalto. Che sia la volta buona per far partire i lavori tanto necessari dopo le decine di annunci dei giorni scorsi?

Già perché il vero problema non era tanto avviare la macchina amministrativa per affidare in appalto il lavoro quanto la gestione dei fanghi prelevati, fanghi che sono notoriamente altamente inquinati.
Il dragaggio del porto canale sarà realizzato dall'impresa Nicolaj e in subappalto l'impresa belga Tek Nv si occuperà dei fanghi.
Sarà installato sulla banchina del porto un impianto mobile per il trattamento degli scarti.
Martedì prossimo alle 12 l'ennesima riunione tecnica per un nuovo incontro teso a fissare la data di inizio delle operazioni di dragaggio.
«Finalmente – ha spiegato il sindaco Albore Mascia – il Genio Civile ha ufficializzato la consegna del cantiere. Nel frattempo le Istituzioni locali dovranno però completare la parte burocratica dell'operazione, ormai urgente viste le condizioni del porto che continuano a peggiorare per l'insabbiamento dei fondali e viste le scadenze che abbiamo all'orizzonte».
Il prossimo 24 luglio è previsto l'arrivo del catamarano della Snav per riprendere i collegamenti con la Croazia, che quest'anno dureranno molto meno del solito.
Il 26 luglio invece è previsto l'arrivo di una nave da crociera, la Star Kipper che proprio per i fondali troppo bassi sarà costretta a restare in rada, non potrà avvicinarsi alla banchina, attivando un collegamento con le lance per consentire ai passeggeri di sbarcare e visitare Pescara.
Per non parlare delle navi commerciali adibite al trasporto del carburante: se il fondale perderà altri 10 centimetri il porto diventerà inaccessibile anche per tali mezzi.
La marineria è già costretta a manovre assurde e pericolose per poter rientrare in porto e ormeggiare sulla banchina.
Il tutto per poter escavare soltanto 10mila metri cubi di sabbia, una quantità davvero irrisoria che non risolvera che una minima parte del problema, per poi ritornare con il ritornello del dragaggio e dell'uirgenza da settembre.
Con i lavori che partirano a breve l'idea è quella di dragare la testata del molo di levante, dove attraccano le navi per il trasporto carburante e il catamarano e poi la testata sud del porto canale, la banchina di riva, per aiutare i pescatori.

VERTICE SU PESCA

Ma il sindaco Mascia adesso vuole trovare «una soluzione strutturale per il porto canale di Pescara», una soluzione capace di tutelare la marineria, sostenendo la Regione Abruzzo nella fase di adozione di provvedimenti legislativi a favore della pesca, creando le condizioni per rendere sistematico il dragaggio e dando seguito al Piano regolatore portuale.
Ieri si è tenuto il vertice convocato dal prefetto Vincenzo D'Antuono per fare il punto circa le azioni politico-amministrative assunte per dare risposte concrete alle istanze della marineria che appena due settimane fa ha manifestato il proprio disagio, incontrando poi i rappresentanti degli enti locali. «La nostra marineria è sicuramente cresciuta in termini di senso di responsabilità e maturità», ha commentato l'assessore regionale Mauro Febbo, «l'aver ridotto in modo autonomo i giorni di pesca da quattro a tre per settimana, l'aver scelto di non effettuare più la pesca a strascico per tutelare il nostro mare dimostra il salto di qualità che quella categoria ha saputo compiere. Soprattutto si tratta di provvedimenti che sono stati apprezzati anche a Strasburgo dove stiamo difendendo i diritti del mondo della pesca che, come il turismo, rappresenta una delle maggiori risorse dell'Abruzzo».
«La marineria – ha ribadito il Presidente Testa – rappresenta un elemento fondamentale della nostra economia cittadina e con il Comune stiamo lavorando per garantire la bonifica del fiume, per renderlo navigabile ed economicamente produttivo e attraente», una posizione condivisa anche dal presidente Becci e dal comandante Verna.
15/07/2010 8.26