Rilievi Arta su depuratore Annunziata. «Valori sballati di 800 volte»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1050

GIULIANOVA. Sono stati trasmessi dall'Arta di Teramo i risultati delle analisi effettuate lo scorso 6 luglio su un campione dell'acqua di scarico prelevato nei pressi del depuratore del quartiere Annunziata.
Le notizie non sono buone perchè quello che è uscito fuori è un indice batteriologico nettamente superiore ai limiti massimi.
Il prelievo è stato effettuato nel pozzetto situato dopo la vasca di clorazione, ossia in uscita dal depuratore in direzione del fiume Tordino.
L'analisi ha rilevato una presenza di Escherichia coli di 4.000.000 rispetto al massimo normativo previsto di 5.000, per cui 800 volte superiore alla norma.
Sulla base del rapporto, protocollato dagli uffici comunali il 12 luglio, il Comune chiederà lumi sull'attività del depuratore stesso al suo legale rappresentante, cioé il presidente del Ruzzo Giacomo Di Pietro.
«Abbiamo appreso dei risultati delle analisi batteriologiche - dice in proposito il sindaco Francesco Mastromauro – quattro giorni dopo la data impressa sulla comunicazione ufficiale dell'Arta giunta via fax: una trasmissione da parte dell'Agenzia evidentemente meno tempestiva rispetto a quella giunta a chi è sprovvisto di incarichi di amministrazione attiva».
Adesso il primo cittadino chiede di conoscere le cause di quella presenza massiccia di Escherichia coli: «abbiamo chiesto al presidente Di Pietro un rapporto circostanziato», annuncia il primo cittadino.
«E' evidente – conclude il sindaco – come si imponga ancor di più l'entrata in funzione del nuovo impianto di Colleranesco. Impianto che, ultimato l'allaccio elettrico, sarà operativo a giorni consentendo così ai tecnici di effettuare il collaudo: il quale, vorrei rammentarlo, è ovviamente condizionato proprio dall'attivazione».
Scettico sui risultati anche Vincenzo Santuomo, capogruppo Consiliare al Comune: «le acque del nostro mare», ha commentato, «si trovano a poche decine di metri dal punto in cui viene versato nel fiume Tordino il prodotto nauseabondo emesso dal depuratore. Il depuratore non funziona ma ci fa piacere che tutto questo non abbia influito sulla concessione della bandiera blù, anzi, forse cominciamo a pensare che questo sia uno dei requisiti da possedere».

14/07/2010 17.24