Assistenza scolastica disabili, anche la Provincia di Pescara avrà nuovo bando

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Entro fine luglio anche la Provincia di Pescara avrà individuato i fondi per emanare il bando di gara per l’assistenza scolastica specialistica anche agli studenti con diversa abilità degli Istituti Superiori.


Lo ha annunciato il presidente della Commissione consiliare Politiche sociali Salvatore Di Pino al termine della seduta di ieri svoltasi alla presenza, tra gli altri, dell'assessore provinciale delegato Walter Cozzi con i dirigenti di Comune e Provincia.
L'intera procedura richiederà circa 60 giorni, ma si stima di poterlo concludere prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.
«Il nostro obiettivo», ha puntualizzato il presidente Di Pino, «è quello di assicurare, senza alcuna interruzione, il servizio di assistenza scolastica specialistica all'interno di tutte le strutture del territorio».
L'Ufficio Politiche sociali del Comune di Pescara ha avuto un incontro con la Provincia, per sollecitare il pagamento delle somme arretrate relative allo svolgimento del servizio nelle annualità 2008-2009 e, in quella sede, sono emerse delle difficoltà in merito ai versamenti.
La gara in itinere è stata sospesa e quindi suddivisa in due tranche, la prima relativa alla scuola dell'obbligo, che interessa 135 studenti, di competenza comunale, e la seconda per garantire il servizio ai 95 studenti degli Istituti superiori che potrà però partire quando la Provincia potrà anticipare la spesa, perché attualmente l'ufficio gare del Comune non fa gare d'appalto se non ha la certezza della copertura finanziaria. Attualmente l'amministrazione comunale per assicurare il servizio nelle proprie scuole ha stanziato 1milione e mezzo di euro, mentre la spesa a carico della Provincia ammonta a circa 800mila euro.
«E' chiaro che ragionevolmente per fine mese riusciremo a individuare e a rendere disponibili le somme necessarie per garantire la copertura del servizio anche per i 95 studenti delle scuole superiori – ha detto l'assessore provinciale Cozzi -, ma in realtà in questa fase ci preme risolvere la problematica in via definitiva. Già lo scorso dicembre, consapevoli della vicenda, abbiamo scritto alla Regione Abruzzo, anche come Unione delle Province abruzzesi, indirizzando la nota al Presidente Chiodi, al Presidente del Consiglio Pagano, agli assessori Gatti e Masci e alla Presidente della Commissione Politiche sociali Verì sollevando alcune perplessità su un servizio che la Regione dovrebbe coprire per il 50 per cento: innanzitutto oggi la Provincia riceve i finanziamenti dalla Regione e li gira ai Comuni, in sostanza la Provincia è un semplice ‘passasoldi'».
In questo iter è stato però riscontrato delle disparità economiche sul territorio, «perché ad esempio», ha spiegato Cozzi, «al Comune di Pescara paghiamo una somma diversa da quella versata al Comune di Montesilvano, senza riuscire a comprendere le ragioni di tale differenza. Oggi la Provincia non accetta più però questo ruolo, dunque se dobbiamo contribuire all'erogazione di un servizio, vogliamo anche poter decidere a quali iniziative vogliamo concorrere».

14/07/2010 9.17