Lavoratori in mobilità in tribunale: Pescara adotta il protocollo "Mastromauro"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I lavoratori in mobilità della provincia di Pescara potranno lavorare per un periodo di tempo negli uffici del Tribunale, dove la carenza di organico è fortemente sentita.



Lo prevede il protocollo d'intesa che il presidente della Provincia, Guerino Testa, e quello del Tribunale, Giuseppe Cassano, hanno firmato oggi a Pescara alla presenza degli assessori Antonio Martorella e Fabrizio Rapposelli.
Grazie a questa intesa alcuni lavoratori in mobilità presteranno la propria attività a Palazzo di Giustizia per un periodo compreso tra 8 e 12 mesi (per 20 ore settimanali).
Una iniziativa che pare riscuotere un notevole successo raggiungendo diversi obiettivi validi. Tra i primi comuni a sottoscrivere un protocollo del genere è stato pochi mesi fa il Comune di Giulianova al quale in poche settimane si sono rivolti moltissimi Comuni di tutta i talia per richiedere copie e capire come fare ad imitare la buon apratica.
«In tal modo», ha spiegato Testa, «le persone espulse dal mercato del lavoro potranno usufruire di un'opportunità formativa a Palazzo di giustizia e nello stesso tempo contribuiranno a fronteggiare il carico di attività del Tribunale, aumentato per il blocco del turn over».
Le unità in organico, per il personale amministrativo, sono 111.
Dall'11 novembre 2008 i pensionamenti sono stati 26 e altri sono in programma per effetto della manovra del governo.
«Stando così le cose», ha commentato Cassano, «il Tribunale non è più in grado di rendere un servizio efficiente, e ha bisogno di personale. Grazie a questa iniziativa, ha sottolineato, sarà possibile assicurare lo svolgimento delle attività nei nostri uffici».
I lavoratori coinvolti sono quelli iscritti nella lista di mobilità del pescarese, che percepiscono un'indennità di mobilità. Sarà promosso un bando (a settembre), poi gli addetti saranno preselezionati dai Centri per l'impiego della Provincia e la scelta finale sarà effettuata dal Tribunale. L'utilizzo di questi lavoratori non comporta la cancellazione dall'elenco anagrafico dei Centri per l'impiego o dalle liste di mobilità. Si comincerà con sei unità (con una riserva nel bando per le donne) ma questo numero potrà essere ampliato. Le attività da svolgere sono di tipo impiegatizio (operativo/amministrativo) e la durata del protocollo è di due anni.
Il presidente Testa ha sottolineato che «con questo protocollo viene sancita una nuova collaborazione tra enti finalizzata a produrre vantaggi concreti, in termini operativi, all'attività del Tribunale, che in questo momento attraversa delle difficoltà. Torniamo quindi al concetto di utilità che cerchiamo di declinare nei vari settori e puntiamo a fronteggiare le emergenze andando incontro alle esigenze dei cittadini e delle altre istituzioni».

13/07/2010 14.34