Villa Pini senza soldi, mentre parte la corsa all’affare del secolo

Alessandro Biancardi

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Villa Pini senza soldi, mentre parte la corsa all’affare del secolo
CHIETI. Che ci faceva ieri sera Enzo Angelini a Villa Pini? E che cercavano di scoprire gli emissari di Nicola Petruzzi (uno dei più importanti imprenditori della sanità privata abruzzese). * FONDAZIONE PAOLO VI: RINNOVATI CONTRATTI
Questi ultimi per quasi tutto il giorno hanno girato in lungo ed in largo per la clinica, ispezionando i locali, le attrezzature e chiedendo chiarimenti su questo o su quello?
Sono due delle tre notizie più importanti che ieri hanno movimentato la sonnacchiosa atmosfera della clinica, sospesa tra una ripresa delle attività che stanno per ripartire e l'attesa della vendita che sembra ormai prossima.
La terza notizia è l'allarme liquidità per le casse dell'esercizio provvisorio: se le Asl, in particolare quella di Chieti, non pagano le prestazioni già effettuate, sono a rischio i prossimi stipendi.
Ed il curatore, non potendo anticipare di tasca sua, potrebbe chiudere l'esercizio provvisorio, riconsegnare le chiavi al giudice fallimentare e mandare all'aria i sogni di normalità del personale rientrato in servizio e di quello in cassa integrazione a rotazione.
Non si tratta qui, a quanto pare di capire, dell'allarme lanciato dai sindacati per i possibili tagli occupazionali delle varie società fallite, tagli dovuti alla riduzione consistente del budget di ciascuna attività.
A Villa Pini non entrano soldi in cassa perché la Asl di Chieti non solo non versa il dovuto al curatore, come i 2 milioni sospesi nel limbo per il rifiuto a versarli da parte degli avvocati del manager Francesco Zavattaro (raggiunto per questa vicenda da un avviso di garanzia), ma non paga nemmeno le prestazioni erogate ai pazienti.
Si ripete con il curatore Giuseppina Ivone lo stesso trattamento riservato ad Angelini?
Come si ricorderà, per mesi l'ex patron di Villa Pini si è aspramente lamentato dei ritardi dei pagamenti ritenendoli una manovra architettata per portarlo al fallimento. Ma nel caso del curatore siamo forse al solito assurdo: se chiedi una prestazione alla Asl devi pagare il ticket pronta cassa, se è la Asl che deve pagare i tempi si dilatano, anche se negli ultimi tempi i fornitori vengono pagati a 90 giorni.
I fornitori sì, Villa Pini no?

PRIMI SOPRALLUOGHI IN CLINICA PER LE SOCIETÀ INTERESSATE ALL'ACQUISTO

C'è qualcosa che non quadra in questa vicenda, come avvertono gli stessi sindacati impegnati su più fronti, da quello occupazionale a quello dei contratti di lavoro.
E c'è soprattutto il silenzio della politica regionale che ha delegato tutto alla struttura del Commissario: non si muove il Pdl, che su Villa Pini è completamente afono (solo il sindaco di Chieti sta operativamente collaborando con la curatela), non si muovono il Pd e l'Idv che pure hanno avuto il merito di sbloccare la vicenda che si trascinava da mesi con i dipendenti senza stipendio.
Ora nuove nubi si addensano su Villa Pini e su tutta la galassia delle società fallite: qualcuno riprenderà politicamente in mano la gestione dei crediti dell'ex impero di Angelini?
Oppure, nel fortino di via dei Frentani si vive la stessa atmosfera del Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, con l'attesa di qualcosa che deve arrivare (un nuovo proprietario) ma non si sa quando?
La differenza sta forse nel fatto che il curatore non vuole imitare il personaggio del romanzo, quel tenente Giovanni Drogo che aspetta: al contrario è motivata, con il suo staff, a far presto sia per Villa Pini che per le altre società.
E per fine settimana ha già programmato un sopralluogo al Piccolo rifugio La Cicala di Atessa, incontri in Regione con il sub commissario Giovanna Baraldi e alla Asl per battere cassa.
Sono intanto iniziate le visite a Villa Pini, previste nel bando di gara per chi ha interesse all'acquisto.
Questa è la spiegazione del sopralluogo di ieri da parte di Nicola Petruzzi, evidentemente interessato a partecipare alla gara. Il che da corpo alle voci di una nuova società creata ad hoc da alcuni imprenditori della sanità privata che fa capo all'Aiop e messa su in tutta fretta per sbarrare il passo all'arrivo di concorrenti esterni. Resta invece un mistero la presenza di Angelini in clinica: a volte ritornano?

Sebastiano Calella 13/07/2010 10.06

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FONDAZIONE PAOLO VI: RINNOVATI CONTRATTI

PESCARA. Dalla mensilità di settembre 100 euro in più in busta paga per i lavoratori della Fondazione papa Paolo VI e dal mese di novembre la prima delle sei rate con cui verranno pagati gli arretrati di circa 4.500 euro ciascuno.
Buone notizie dunque per i 300 dipendenti di questa azienda sanitaria privata, la prima che ha rinnovato il contratto di lavoro riferito al biennio 2006/2007.
Si tratta, infatti, della prima firma contrattuale, dopo un blocco di 5 anni dovuto sia alle ben note vicende della sanità privata sia al Piano di rientro del deficit sanitario, il che aveva determinato un consistente taglio su tutta la spesa della sanità privata.
«Questo quadro di riferimento ha prodotto non solo una stasi dei rinnovi contrattuali – spiega Davide Farina, Cisl Fp - ma anche una messa in discussione dei livelli occupazionali del settore con aperture di procedimenti di licenziamenti collettivi che finora hanno impegnato il sindacato allo scopo di scongiurarli. Perciò un plauso particolare va alla dirigenza del Paolo VI, dal vescovo Tommaso Valentinetti al rappresentante legale Antonio Di Giulio per la disponibilità e la correttezza con le quali hanno brillantemente concluso l'iter per il rinnovo del contratto mantenendo pienamente fede agli accordi sanciti».
Il Paolo VI come apripista per le altre aziende della sanità privata?
La Cisl se lo augura: «in particolare le Associazioni datoriali Aris ed Aiop oggi, più di ieri, non possono sottrarsi al rinnovo contrattuale – conclude Farina – sia perché sono stati siglati con la Regione Abruzzo gli accordi negoziali per l'anno 2010 sia perché stati riscossi quelli relativi agli anni 2006/2007/2008/2009. Dunque non ci sono più pretesti per rinviare una firma molto attesa».

13/07/2010 10.06