Mascia senza maggioranza, non ci sono i numeri: giornata nera in Consiglio

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Mascia: una crisi dietro l’altra. Ieri l'ultimo atto andato in onda nel corso del Consiglio comunale. L'Udc si è messo di traverso proprio mentre si dovevano votare due delibere sulla variazione di bilancio.

Nemmeno i catoniani hanno fornito a Mascia una scialuppa di salvataggio ma hanno preferito non presentarsi. Stessa linea per la lista Teodoro che aveva annunciato un voto negativo.
Le due delibere sono poi state saggiamente ritirate dalla maggioranza per evitare la debacle.
Non sono bastate nemmeno quattro ore di sospensione del Consiglio comunale per raggiungere l'intesa con gli alleati sulla prima variazione di bilancio a causa delle evidenti contrapposizioni interne in merito al ‘Festival dannunziano' sul quale l'Udc aveva già espresso i propri dubbi.
L'assessore alle Finanze, Eugenio Seccia, alla ripresa dei lavori, si è limitato a comunicare il rinvio di entrambe le delibere.
Ma la lunga giornata iniziata alle 10.30 si è chiusa anche peggio: alle 18.45 tutti a casa per mancanza del numero legale (12 i presenti, compreso il consigliere della lista Teodoro, Massimiliano Pignoli).
«Si è toccata con mano», ha commentato il capogruppo del Pd in Consiglio, Moreno Di Pietrantonio, «la profonda crisi politico-amministrativa del centrodestra al governo della città. Durante l'intera giornata si è solamente venduto un terreno di 28 metri quadrati al signor Antonio Mantino: ci fa piacere aver aiutato un cittadino pescarese, ma oggi il consiglio comunale ha speso più di quanto ha incassato dal terreno ceduto». Per Di Pietrantonio una situazione così non si era mai vista in Comune: «siamo di fronte a una maggioranza allo sbando che, non avendo i numeri per approvare questioni importanti, alla fine rinuncia anche alla presenza in aula, rinviando così la discussione su ordine del giorno prioritario come quello dedicato all'iniqua tassazione dell'asse attrezzato, la cui votazione si è rilevata infruttuosa per mancanza del numero legale».
Critico anche il consigliere di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo: «dopo aver ritirato praticamente tutte le delibere all'ordine del giorno per problemi vari, tutti addebitabili alla sciatteria della maggioranza e della Giunta, la seduta si conclusa ingloriosamente con la votazione di un ordine del giorno alla quale sono risultati presenti solo 12 consiglieri. Della maggioranza solo Di Luzio e Santilli. Fortunatamente prima di far mancare il numero legale», ha aggiunto Acerbo, «il Consiglio aveva approvato almeno un mio ordine del giorno sulla proposta dell'associazione Soha di rendere legale “dipingere” su alcuni muri della città per permettere ai writer, gli autori professionisti di graffiti, di poter esprimere liberamente e tranquillamente la propria arte».
I muri richiesti in "dote" sono in via Alento, vicino all'incrocio con via Giustino De Cecco, nel sottopasso ferroviario di via Giustino De Cecco, nel parcheggio di via Barbella, un muro di confine con il Teatro D'Annunzio, nel muro lato Sud del Parco Di Cocco, all'angolo con Via Dei Pretuzi;
Sempre nel corso del Consiglio l'assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini ha assicurato che il Comune garantirà l'assistenza scolastica ai propri ragazzi affetti da disabilità: «dopo la revoca del primo bando, ne abbiamo subito indetto un secondo per una somma pari a 1milione e mezzo di euro che per un anno consentirà agli studenti delle scuole dell'obbligo, di competenza del Comune di Pescara, di usufruire del servizio di assistenza in classe». Resta da risolvere il nodo relativo agli studenti delle scuole superiori di Pescara, di competenza dell'amministrazione provinciale, la quale sta intercettando i fondi necessari per coprire la spesa e agganciarsi al bando del Comune.
«E' bene evidenziare», ha replicato Acerbo, «che la Provincia di Pescara non è in grado di coprire i costi del servizio perché la Regione Abruzzo ha tagliato drasticamente il relativo trasferimento. Pare che la cifra stanziata per l'intero territorio regionale sia pari a quella che la precedente giunta destinava alla sola Provincia di Pescara. Rifondazione Comunista invita la Provincia di Pescara e la Giunta regionale a rinvenire in tempi brevi risorse da destinare prioritariamente all'assistenza scolastica dei disabili».

13/07/2010 9.32