Del Vecchio(Pd) contro ufficio stampa di Mascia:«incarico diretto e illegittimo»

Alessandro Biancardi

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Redazione Pdn

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Del Vecchio(Pd) contro ufficio stampa di Mascia:«incarico diretto e illegittimo»
PESCARA. Fuoco incrociato sulla giunta Mascia da destra e sinistra. Se nelle scorse settimane i catoniani si erano ribellati a scelte non condivise qualche giorno fa hanno alzato la cresta anche dall'Udc.
Poi è arrivato il festival delle consulenze ispirato a D'Annunzio con incarichi diretti e qualche mistero.
Tra la lunga serie di interrogativi ci sono nomine contestate, spese incontrollate (233 mila euro per una settimana di spettacoli), nomi che ritornano tra le consulenze preferite di Mascia (Silvano Console su tutti) e loghi ceduti gratuitamente al Comune ma ideatori ricompensati con qualche incarico (e ritorna Console).
L'unione di centro si è dissociata da «scelte infelici» ma il sindaco non arretra, andando avanti per la sua strada.
Oggi è ancora una volta il Pd ad alzare lo scontro con la maggioranza presentando una interrogazione sull'ufficio stampa del primo cittadino. Un bersaglio preso di mira già altre volte ma sul quale il sindaco non ha mai fornito spiegazioni. Un incarico diretto di cui PrimaDaNoi.it aveva già scritto riportando una dichiarazione anche Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto della Fnsi (al contrario del sindacato regionale che sull'argomento preferisce tacere) disse «non ho mai sentito che un Ufficio stampa venga istituito con una determina di un dirigente».
In quel caso nessuna dichiarazione ufficiale ma solo un invito informale dai diretti interessati a ricordare che anche D'Alfonso non fece poi meglio, come se convenisse prendere a modello “il precedente”.
Tra le stranezze dell'incarico c'era –oltre l'indubbio legame con la società incaricata- l'istituzione di un vero e proprio ufficio stampa del Comune (non del sindaco) ma utilizzato solo dalla maggioranza.
Ora il consigliere Enzo Del Vecchio arriva a chiedere se non sia il caso di «revocare con decorrenza immediata il decreto sindacale del 31 luglio 2009 in palese violazione delle norme legislative di riferimento».
L'ufficio stampa al quale si è affidato il sindaco (con scelta diretta) è Lidea snc di Emanuela Frentano, la società che aveva già seguito la campagna elettorale del primo cittadino ma che negli anni scorsi ha seguito anche altri esponenti della politica regionale, dall'Idv al Pd di D'Ambrosio a Pianella, al Pdl dimostrando di sapersi muovere bene e trasversalmente. Lo stesso ufficio stampa segue attualmente anche l'Aca anche se il suo presidente pare ignorarlo.
Una casualità che si ripete con insistenza quella di incaricare società che seguono la campagna elettorale del candidato vincitore (dunque pagata dal politico) con ogni mezzo e modalità. Era successo (a destra e sinistra) anche alla Provincia di Pescara senza sortire alcuna sorpresa, anche se in quel caso ci furono vere e proprie gare…
Corrispettivo annuale dal Comune per la società (3 componenti di cui una giornalista professionista e due pubblicisti) 55 mila euro iva inclusa.
Tra i servizi proposti anche i servizi fotografici della giunta in ogni conferenza stampa .
Ma Del Vecchio parla di «superficialità» dell'amministrazione pubblica nel conferire incarichi diretti «non distinguendo tra prestazioni d'opera e appalti».
Per gli incarichi professionali, spiega l'esponente del Pd, «i soggetti esecutori sono individuabili in persone fisiche, che esercitano abitualmente, oppure in forma coordinata e continuativa, oppure occasionalmente l'attività» mentre per l'appalto, «i soggetti esecutori sono individuabili tra quelli che rendano l'attività in forma imprenditoriale».
Così per il Pd l'incarico affidato a Lidea sarebbe «illegittimo» perchè «attribuisce un incarico ad una società e cioè ad un soggetto che non risulta essere tra i destinatari delle previsioni normative previste».
Ma pur volendo ritenere il comportamento corretto, sostiene Del Vecchio «il provvedimento viola comunque la norma sugli incarichi dirigenziali poiché non tiene conto che negli enti in cui è prevista la dirigenza, i contratti in questione non possono essere stipulati in misura complessivamente superiore al 5% del totale della dotazione organica della dirigenza e dell'area direttiva e, comunque, per almeno un'unità, mentre per gli altri in misura non superiore al 5% della complessiva dotazione organica o almeno ad un'unità, laddove la stessa sia inferiore alle venti unità».
In questo caso la società è formata da 3 soci: «non si comprende», insiste il Pd, «quale numero di incarichi sia stato conferito con il contratto in argomento»
Il Pd ipotizza anche un possibile danno patrimoniale all'ente comunale e si sostiene che «il protrarsi di tale situazione contribuisce all'ulteriore aggravio di spesa a carico dell'ente».
Nessun accenno nell'interrogazione ai compiti assegnati nel campo della comunicazione istituzionale, cosa diversa dal servizio di ufficio stampa. In questo caso la società si occupa della pubblicità pagata con soldi pubblici e smistata con criteri che tuttavia devono rimanere segreti perché anche in questo caso l'amministrazione Mascia ritiene di non chiarire.
Come succedeva con D'Alfonso, forse perché a sovrintendere il tutto c'è il dirigente di fiducia Marco Molisani, capo di gabinetto scelto dal sindaco poi arrestato e confermato dall'attuale sindaco.

13/07/2010 9.01


LIDEA SNC NON E' PIU' DI EMANUELA FRENTANO


Dal 30 ottobre 2009, così come risulta dalla visura della Camera di Commercio di Pescara,
Emanuela Frentano non risulta essere più socia della società Lidea Snc.
La precisazione arriva dalla stessa interessata che aggiunge che ora la società conta solo due socie: Patricia Fogaraccio e Maria Palma.
«Nonostante io abbia preso le distanze dall'attività della società e dalle stesse socie», ha spiegato Frentano, «purtroppo il mio nome è tuttora legato a Lidea in quanto la Fogaraccio e la Palma non hanno ancora espletato alcune formalità, tra cui quelle di carattere burocratico».

23/07/2010 8.12

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