Il Comune paga il parcheggio di scambio per la Filovia. Perché?

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Nel 2008 il Comune progetta, appalta e paga un parcheggio di scambio al capolinea della filovia. Ora è tutto pronto, ma solo dopo una tormentata ed ostacolata ricerca dei documenti si viene a scoprire che forse non toccava al Comune sborsare quei 200mila euro.


200 posti auto nella zona dei “grandi alberghi”, tra via Rossi e via Lincoln.
Nel progetto iniziale doveva essere costruito a ridosso degli uffici della Corpo Forestale, poi invece spostato.
Nello spostamento deciso con delibera di Giunta, la realizzazione passa magicamente dalla competenza della Balfour Beatty (ditta aggiudicataria dell'intero appalto per la filovia) a quella del Comune che appalta i lavori ad una ditta di Teramo, la Cobit.
L'intervento comunale, progettato dall'allora super dirigente ai lavori pubblici Bellafronte Taraborrelli (nonché direttore dei lavori della filovia per la Sir), prevedeva la costruzione di parcheggio per auto «per soddisfare le esigenze di interscambio tra traffico privato e pubblico», un marciapiede, un sistema di smaltimento delle acque bianche, l'illuminazione e un «idoneo sistema di videosorveglianza per sosta mezzi».
Ma la relazione generale del progetto esecutivo della filovia racconta un'altra storia: il parcheggio era sì previsto, ma faceva parte delle opere in capo alla Balfour Beatty. Ma per meno posti: solo 28.
Sarà lo stesso? Se non è lo stesso quel parcheggio sarà costruito lo stesso oppure no? Sta di fatto che l'opera rientrava nel finanziamento complessivo assegnato alla filovia.
Per ora non si sa, ma c'è un interrogazione del consigliere Pd, Gabriele Di Stefano alla quale il sindaco Pasquale Cordoma dovrà rispondere.
Fatto sta che nella relazione tecnica generale c'è un intero capitolo dedicato al “capolinea” con 28 posti auto di cui due per disabili.
Uno spiazzo di circa 4500 mq con ingresso separato per i mezzi pubblici e i mezzi privati.
Il progetto prevedeva la sistemazione dell'area mediante la realizzazione di marciapiedi, aiuole e via di corsa dei mezzi.
Per la sosta dei mezzi pubblici è prevista la costruzione di due banchine con le rampe di accesso per i disabili.
Pavimentazione, pensiline, sistema di smaltimento delle acque piovane, aiuole, tutto previsto nei minimi particolari e rappresentato nelle tante tavole allegate al progetto.
Invece per l'illuminazione si rimanda ad altro appalto.
Nessun cenno nella relazione tecnica generale invece per quanto riguarda i 200 posti auto che invece ha poi realizzato il Comune con altro appalto e che sarà di grandissima utilità per il contestato mezzo di trasporto.

m.r. 10/07/2010 12.34



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