Omicidio Fadani, tornano in libertà i due rom

Alessandro Biancardi

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ALBA ADRIATICA. Sono tornati liberi. Firmato il decreto di scarcerazione per decorrenza dei termini per i due cugini rom in carcere con l'accusa di aver ucciso Emanuele Fadani.
Elvis e Danilo Levakovic aspetteranno l'inizio del processo in stato di libertà.
Il decreto di scarcerazione è stato firmato dal gip del tribunale di Teramo, Marina Tommolini, che ha applicato la legge, sostenendo che si è trattato di omicidio preterintenzionale e non volontario.
Quindi i termini della carcerazione preventiva sono scaduti e i due devono tornare liberi.
Una vera e propria ingiustizia secondo i parenti e amici di Fadani e per Alba Adriatica tutta, che ha appreso la notizia e contestato il provvedimento.
Per il legale dei due giovani, invece, è stata solo applicata la legge e il gip non avrebbe potuto fare diversamente.
Ma adesso ad Alba il rischio è che il livello di scontro tra comunità locale e rom torni ad alzarsi come nei mesi scorsi.
Perchè di fatto i principali indagati dell'omicidio sono liberi, mentre Emanuele è morto.
Secondo il racconto di Danilo Levakovic e del terzo uomo, Sante Spinelli, sarebbe stato Elvis a colpire il commerciante con tre cazzotti devastanti: il primo al naso, il secondo allo zigomo destro e quello fatale alla fronte. Una dinamica confermata nei mesi scorsi anche dall'autopsia.
Lo scontro sarebbe avvenuto per futili motivi: sarebbe nata prima una vivace discussione, sfociata poi nell'aggressione.
Dopo la rissa i tre si sono dileguati. Trascorsa qualche ora Spinelli e Danilo Levakovic si presentarono spontaneamente in caserma addossando ogni responsabilità al terzo giovane che venne rintracciato dai militari in un appartamento vicino casa sua.
Intanto in città era scoppiata la protesta contro la numerosa comunità rom che vive in zona.
Qualche settimana dopo nuove polemiche per il ritorno in libertà di Spinelli e per il suo nuovo arresto quando in preda all'alcol aveva dato in escandescenza.
La paura adesso è che i due cugini a piede libero possano rappresentare un pericolo e la città non vuole più subire atti di violenza.
Intanto la federazione provinciale teramana del movimento Forza Nuova esprime profondo sdegno e sconcerto in merito alla scarcerazione.
«A prescindere da come si svolgerà il processo a loro carico», fanno sapere dal movimento di estrema destra, «non è possibile non criticare le motivazioni che hanno spinto il giudice a regalare la libertà ai due assassini: preterintenzionalità e non volontarietà. Un atto di resa e viltà».
Per Forza Nuova «non si tratta più di un problema di giustizia o ingiustizia bensì di vita o di morte, di sopravvivenza».

10/07/2010 11.00

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=Fadani&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SULL'OMICIDIO FADANI[/url]